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La penna degli Altri

De Rossi sotto tiro

Ieri il ministro degli Interni Roberto Maroni è tornato sull’argomento definendo «sconcertanti e inaccettabili» le sue parole pronunciate mercoledì al Sestriere. «Servirebbe anche la tessera del poliziotto» ha detto , provocando un caso diplomatico che ha portato giovedì il Viminale a richiamare tre uomini della sicurezza inviati al ritiro azzurro. Le scuse del giocatore non sono bastate. «Abbiamo voluto dare un segnale alla Nazionale. La cosa che ci ha infastidito - spiega Maroni - è stata l’equivalenza tra i poliziotti e i delinquenti che vanno allo stadio per ammazzare gli altri e per fare violenza».

non si aspettava di alzare un polverone del genere. È stato rimproverato da Abete e Lippi, ma il ct, come accaduto nei mondiali tedeschi dopo la gomitata e la conseguente , si è anche schierato in difesa del giocatore. Come , che sul suo blog ha voluto dare «un caloroso abbraccio a Daniele in un momento per lui difficile».

Poi c’è la questione legata al futuro. Per la prima volta il centrocampista ha aperto a una possibile cessione, segno che qualche dubbio nella sua testa è affiorato. sa da tempo dell’offerta del Real e ha già deciso che se la Roma dovesse venderlo andrebbe soltanto a Madrid. Nei prossimi giorni, su indicazione di Mourinho, il pressing di Florentino Perez (grazie all’intermediario Bronzetti) si farà più intenso. Il Real sarebbe disposto a offrire un contratto anche al papà del giocatore, Alberto, attuale tecnico della Primavera giallorossa.

La Roma, dal canto suo, è pronta a una dura resistenza. La cessione del gioiello di famiglia sarebbe l’unica in grado di garantire una notevole plusvalenza di bilancio, ma anche una mossa impopolare: impossibile farla accettare alla piazza romanista. E allora non si tocca. Presto andrà ridiscusso il rinnovo del contratto che scade nel 2012. Il primo incontro di due mesi fa con il procuratore non è andato bene: vorrebbe un sostanzioso aumento rispetto all’ingaggio attuale (4,2 milioni netti), la società ha rinviato il discorso. Per accontentarlo serve un altro contratto «alla ». Se ne riparlerà dopo il Mondiale.

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