La penna degli Altri 21/04/2010 11:30

Totti multa, Radu nulla. È il derby degli impuniti

ZUFFA La maxi-baruffa scoppiata dopo il fischio finale di Trefoloni, però, ha fatto altre vittime: 8mila euro di ammenda al laziale Zarate «per aver calciato con veemenza il pallone verso un gruppo di calciatori avversari, colpendone uno alla schiena» e 5mila euro al compagno Baronio per gli insulti rivolti a al rientro negli spogliatoi. Nessun danno al portafogli, né , per il biancoazzurro Radu, che ha fatto nascere la zuffa: lo sgambetto al romanista Perrotta è stato giudicato da Tosel «gratuito ed idoneo a provocare istintive e pericolose reazioni, sanzionabile se “refertato”», ma non tale da meritare la prova tv.

A pagare davvero, solo i giocatori puniti “sul campo”: stop di 2 turni per Ledesma (espulso per un applauso all’arbitro), uno per Kolarov, diffidato e ammonito. Ordinaria amministrazione per un derby che, tra campo e spalti, ha registrato troppe tensioni e scontri. Alla fine, tra tanti “impuniti”, la passano liscia anche le società, multate di 40mila euro a testa (che sommati alle sanzioni di , Zarate e Baronio fanno, appunto, 113) per lancio di oggetti e petardi in campo, cori razzisti e cariche dei propri tifosi alle forze dell’ordine.

In un clima simile, difficile per la Roma concentrarsi sulla semifinale di ritorno di Coppa Italia, oggi alle 18 ad Udine (andata 2-0). Mister Claudio Ranieri spende ancora qualche parola in difesa di : «Gli sfottò nel derby ci sono sempre stati. Se avessero vinto i laziali e avessero mostrato una maglietta con su scritto: ‘Scudetto game over’? Francesco ha chiesto scusa, finiamola qui».

Per qualcuno, quei pollici sono stati tra le cause degli scontri dei tifosi: «La violenza c’è stata anche prima della partita, senza nessun gesto - scuote la testa Ranieri -. Sono violenti, si danno appuntamento... Aprissero il Circo Massimo o il Colosseo, così si danno appuntamento là». Meglio pensare al pallone, che in questo momento dà ragione alla Roma capolista, che non si accontenta del campionato. «Mancano cinque partite alle fine e faremo di tutto per aggiungerne un’altra. Mi sentirei male a pensare che alla finale dell’Olimpico ci va l’Inter e non una squadra romana», scherza Ranieri sull’atto conclusivo della Coppa Italia, il 5 maggio. Prima c’è da resistere al tentativo di rimonta dell’Udinese, in Friuli. «Andremo in aereo», spiega il mister giallorosso, che poi annuncia: «Valuterò bene la situazione dei ragazzi, ma non faccio turn-over». In campo Mexes, Brighi, Taddei e, in attacco, ballottaggio Vucinic-Baptista, con Menez e a supporto.