La penna degli Altri 04/04/2010 13:02
La Sud a Bari è uno spettacolo

BRIVIDI - La stragrande maggioranza dei tifosi romanisti è arrivata a Bari in macchina, era stato predisposto un parcheggio per gli ospiti che era facilmente raggiungibile dalluscita della tangenziale. Questo ha facilitato lavvicinamento allo stadio, almeno per quelli che sono arrivati con un certo anticipo, chi aveva prolungato il pranzo, ha trovato un po di caos intorno al San Nicola. Cera tutta la Curva Sud, i gruppi storici e meno storici, una grande voglia di continuare a sognare. A trenta minuti dal via, il colpo docchio era fantastico con le due tifoserie che si sfidavano a forza di canti e incitamenti. Quando Ranieri è spuntato dagli spogliatoi per essere vicino ai giocatori durante la seconda parte del riscaldamento, è scattata lennesima ovazione per il tecnico romano e romanista. Il conto alla rovescia è terminato quando le due squadre sono entrate in campo, proprio mentre la curva romanista stava cantando linno vendittiano, roba da brividi sulla pelle. Non si sono fatti mancare nulla neppure i tifosi locali che, trascinati dallaltoparlante, hanno cantato il loro inno con una sciarpata di quelle che bisogna fargli i complimenti. Nel settore romanista al fischio dinizio è comparso un grande striscione giallorosso e un altro che a caratteri cubitali recitava Forza grande Roma.
SOGNO - La Roma ha letto ed eseguito. I primi venti minuti sono stati un monologo romanista, la curva a spingere, i giocatori a cercare quel gol, poi realizzato da Vucinic, che per una decina di minuti abbondanti aveva materializzato il sogno del sorpasso. Cè stato, appunto, un solo momento di delusione vera, quando dalle radioline è arrivata la segnalazione della rete di Thiago Motta. Poi è stato un nuovo conto alla rovescia in attesa del fischio finale. Una volta arrivato, è stato come una liberazione. Prima di un ritorno a casa con un sorriso per nulla scalfito dalla stanchezza. Sarà una Pasqua di sogni nelle case romaniste. Auguri a tutti.