La penna degli Altri 01/04/2010 09:13
Giannini «La Roma è favorita. Toni colpo decisivo, e che brava Rosella»

Giannini, se laspettava la clamorosa rimonta giallorossa?
«Ci speravo, da quando ho apprezzato il lavoro di Ranieri, bravissimo a conferire solidità alla squadra. Certo, con la Roma lontana 14 punti dallInter, sapevo che solo una debacle della formazione di Mourinho avrebbe potuto rimettere in gara le altre».
Si ricorda il famoso 2-3 contro il Lecce che costò lo scudetto alla sua Roma nel 1986?
«Un dolore indimenticabile. Solo un romanista può capire cosa provammo quel giorno. Calendario alla mano, però, stavolta potrebbe essere lInter quella ad essere beffata».
Ora chi è la favorita?
«Dico Roma al 40%, poi Inter e Milan alla pari: 30% a testa. A parte il derby con la Lazio, i prossimi avversari non sono irresistibili. Ben più difficili mi sembrano gli impegni dellInter, che peraltro, spenderà energie in Champions. Se non sbaglierà colpi, la Roma vincerà lo scudetto».
Pensare che, appena la scorsa estate, lei invitava la famiglia Sensi a cedere il club
«È vero. Invece, devo dare atto a Rosella Sensi di aver vinto, con largo anticipo, lo scudetto ideale per la gestione societaria. Nei momenti difficili, è rimasta fredda, lucida, senza lasciarsi dominare dalla preoccupazione di dover agire con mezzi limitati. Ha firmato i capolavori di Toni e Burdisso, grazie allesperienza di Pradè».
Come è cambiata la Roma, passando da Spalletti a Ranieri?
«Ranieri ha svolto un lavoro eccezionale per render granitica la difesa. Grazie soprattutto allinserimento di Burdisso, che ha qualità ed esperienza, la Roma rischia pochissimo. E, pur avendo giocato poco, Toni è stato decisivo: fa valere personalità e caratteristiche: dai tempi di Batistuta non avevamo un vero attaccante darea».
A Bari ci saranno 13.000 romanisti: non avrebbe voglia di partecipare allesodo?
«Non sia mai che porti male: quindi, lascio che continui la magia, visto che si qui non ho assistito a partite della Roma. Il popolo giallorosso è fondamentale col suo calore. Guai, però, se squadra e tifosi arrivano molli al San Nicola. Il Bari è capace di stendere qualsiasi avversario, se ha campo sulle corsie esterne Ventura fa male anche alle grandi, sfruttando la rapidità di esecuzione di Alvarez e Barreto».
Ranieri è avvisato.