La penna degli Altri 24/04/2010 11:43

Cassano a Roma non farà sconti

Nessun dubbio, però, su chi tifare ai Mondiali: «Io sono italiano, tiferò per l'Italia». Uno come Cassano, che ha conosciuto sia la gloria di chi è baciato dalla classe, sia il purgatorio di chi è andato oltre il limite, non può che provare simpatia per quel Mario Balotelli ormai in rotta con l'Inter. «È un bravo ragazzo - ha detto il blucerchiato - ha solo 19 anni, l'età ti fa migliorare». Poi, l'augurio che l'attaccante nerazzurro «non faccia i miei stessi errori, che mi hanno portato a non vincere nulla e negli stadi mi insultano». Intanto, il campionato sta per proporre la sfida tra Roma e Sampdoria. Che non vuol dire soltanto scudetto per la prima e zona per l'altra. Il passato giallorosso, infatti, continua a tornare nei discorsi di Cassano: «Se segno esulto - ha detto il fantasista - perchè quando vado a Roma insultano me e mia madre. Se loro non rispettano me perchè io dovrei rispettare loro?». E se il gesto di al derby è stata solo «una goliardata», il dispiacere è che non sia stato squalificato per un turno: «Così non giocava contro di noi».

Con una Sampdoria così, Cassano vuole regalare ai tifosi qualcosa di importante: «L'approdo in è il nostro obiettivo», ha detto. E pazienza se l'ad Marotta e il compagno di reparto Pazzini decideranno a fine stagione di andare alla : «L'importante è che alla Samp resti io». Cassano parla poi del periodo di esclusione dalla prima squadra: «L'allenatore fa le sue scelte, per me non erano giuste, l'importante è il rispetto». E per una volta il tecnico si è trovato d'accordo con il giocatore: «Cassano ha ragione, sia Antonio che gli altri giocatori è giusto che si lamentino per un cambio, è normale». Ben differente la risposta del tecnico friulano alla frase di Cassano «in campo, comunque, ho dimostrato di non essere una pippa». «Se fosse diretta a me - ha specificato Del Neri - potrei lamentarmi anch'io. Con un Cassano in forma in quel periodo avremmo avuto almeno cinque o sei punti in più».