La penna degli Altri 25/03/2010 09:25

Questa Roma corre più veloce di quella tricolore

Al passivo ne ha soltanto quattro, caratteristica che la distingue come la difesa meno battuta. Due soli di questi gol sono stati causa delle uniche sconfitte nel torneo (0-1 sia a Reggio Calabria che a Salerno), le altre sono arrivate in occasione del pari su rigore di Catania (1-1) e della vittoria di Crotone (2-1). Tutte in trasferta. Merito di una difesa solida e di due portieri affidabili quali Frasca all’andata (poi passato in prestito all’Arezzo) e Pena nel girone di ritorno. Quindi, nelle dieci gare casalinghe andate in scena sul sintetico di Trigoria, capitan Malomo e soci non solo sono a punteggio pieno, ma ancora a rete inviolata. Poi, nella stagione in corso, nessuno ha vinto tanto quanto loro: 17 volte.

 

Anche a livello di gol segnati, la squadra di punta del vivaio romanista si è fatta decisamente rispettare. E’ andata a segno 48 volte e ha il secondo attacco di tutto il campionato. Avanti ha solo il Milan che, nel gruppo B, ha 52 gol all’attivo. Numeri talmente esaltanti, quelli dei giovani giallorossi, da rivelarsi addirittura migliori di quelli della stagione 2004/05 quando la Roma - sempre con senior al timone - conquistò il titolo italiano Primavera battendo a Lecce l’Atalanta (2-0).

I vari Rosi, Cerci e Okaka, nel corso della loro regular season ottennero "soltanto" 15 vittorie, due in meno di Antei e soci quest’anno. Che, con altre cinque partite da giocare prima dei play-off, possono addirittura migliorare. A parità di sconfitte, quella squadra pareggiò molto di più (sette volte) rispetto all’attuale (due).

Già sicura di un posto negli ottavi, cosa che sin qui è riuscita anche alla nel gruppo A, la Primavera romanista farà tesoro delle ultime cinque giornate di ritorno soprattutto per sperimentare nuove soluzioni. Tipo la difesa a tre formata da Antei, Malomo e Sini. Già da tempo in cantiere, ma che non ha potuto fare il suo debutto contro il Bari a causa di un infortunio occorso nel riscaldamento all’ex capitano dell’Under 17 azzurra.

Ma guai a perdere di vista il ruolo di leader: «Siamo felicissimi per la qualificazione matematica - ha ripetuto il mister in questi ultimi giorni - ma ci teniamo moltissimo a conservare il primo posto». Poi nella fase ad eliminazione diretta si vedrà: quel che è certo è che i Boys attuali non hanno nulla da invidiare a quelli che, sei stagioni or sono, portarono al titolo italiano il top team giovanile della Roma.