La penna degli Altri 27/03/2010 11:15

La Roma alla conquista del sogno

«I ragazzi hanno lavorato per giocarsi quest’occasione. Se la meritano. Sarà una bella partita, affascinante. Spero che non sia l’ultima importante in questo finale, mi auguro che ce ne siano altre decisive. Vincere sarebbe simpatico, ma non perdere sarebbe importante perché potremmo giocarcela ancora». Dice proprio così: «simpatico». Ranieri pesa tutte le parole che pronuncia per non sovraccaricare di nervosismo la squadra. «Non ci spaventa andare in campo con la tensione addosso». Poi spiega che sull’impiego eventuale di (che rientra dopo un mese e mezzo di assenza) ha già deciso.

Fa pretattica sulla conferma del modulo con due punte più Ménez e passa al confronto tra la Roma e la sua avversaria: «Sono due squadre diverse: noi non possiamo essere come loro. Noi dovremo avere quella leggerezza che aiuta a esprimersi su alti livelli, mentre l’Inter è una superpotenza inattaccabile. Credo che rischino di più i nerazzurri, loro devono vincere lo scudetto».

Dopo il blitz di , Mexés ha assicurato che la Roma è più matura rispetto a due stagioni fa, quando perse il campionato sul filo di lana: «Io sono come San Tommaso, mi piace constatare con i miei occhi e aspetto il verdetto del campo. È importante, però, che un leader come Philippe abbia queste sensazioni». La designazione dell’arbitro Morganti, non esattamente ispirato negli ultimi precedenti con i giallorossi, ha suscitato qualche mugugno anche all’interno della società. Il tecnico preferisce gettare acqua sul fuoco e augura al direttore di gara una serata tranquilla: «Morganti mi dà fiducia e sono certo che farà una grande prestazione, vista l’importanza della partita che sarà seguita in tutto il mondo».

In tema di auspici, c’è anche quello di Luca Toni: «Dovremo arrivare concentratissimi al match— ha scritto il centravanti sul suo sito ufficiale — ed essere al massimo della condizione, sperando di vivere una bellissima serata».