La penna degli Altri 17/03/2010 08:32

Ecco l’ultimo abracadabra di Ranieri

L’assenza soprattutto dei primi tre costringerà il tecnico di San Saba a ridisegnare letteralmente l’assetto del centrocampo giallorosso: tanti cambi, tanti spostamenti di ruolo. Non il massimo della vita, nonostante in questa stagione Ranieri abbia dimostrato di saper ridisegnare la squadra a suo piacimento, anche (soprattutto) a partita in corso. Dal giorno della sua prima uscita, il 13 settembre a Siena, fino a domenica pomeriggio a Livorno, Ranieri ci ha fatto vedere tanti moduli diversi, alla faccia di chi in maniera preconcetta lo aveva etichettato come un allenatore capace di giocare con un solo sistema di gioco, il 4-4-2. E invece il tecnico giallorosso ha dimostrato di saper cambiare dal prudente 4-4-1-1 al più spregiudicatoe spallettiano , passando per il classico 4-4-2 con la variante del rombo 4-3-1-2 e addirittura sperimentando a la difesa a tre nel 3-5-2.

Merito suo, ma anche dei giocatori che sanno adattarsi a tutto quello che il tecnico gli chiede. Sabato sera contro l’Udinese ci sarà bisogno di più di un sacrificio da parte di molti. Se deciderà di mantenere il degli ultimi tempi dovrà chiedere a Perrotta di retrocedere sulla linea dei mediani davanti alla difesa, come ha fatto in parte al Picchi. L’altra mossa a sorpresa dovrebbe essere l’avanzamento di Motta sulla linea dei trequartisti nel ruolo di vice Taddei, con Vucinic e Baptista (o Menez) alle spalle di Toni. Una soluzione alternativa prevede l’inserimento di Faty dal primo minuto in un centrocampo a tre più muscolare alle spalle di un tridente con Toni, unico sicuro del posto, e due tra Baptista, Menez e Vucinic.