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La penna degli Altri

Totti non si arrende, ma il Milan si allontana

 

Ed il punto sembra essere proprio questo, l’allenamento. Sia il professor Mariani, l’ortopedico che lo segue da sempre e che lunedì gli ha "lavato" il ginocchio, sia Vito Scala infatti vorrebbero che Francesco non accelerasse i tempi di recupero e che lavorasse per almeno un paio di settimane consecutive sul campo prima di mettersi nuovamente a disposizione di Ranieri. , al contrario, vorrebbe bruciare i tempi perché lontano dal campo non riesce proprio a starci. Soprattutto in un momento così importante della stagione. Ranieri però da quando è arrivato ha sempre detto che non vuole rischiare la salute dei suoi calciatori e li ha mandati in campo solo dopo averli recuperati pienamente.

 

Con , che comunque è bene ricordarlo va gestito diversamente da tutti i suoi compagni di squadra, proverà

a fare lo stesso. Perché un in campo già nell’anticipo col Milan del 6 marzo servirebbe a poco se poi dovesse avere una ricaduta, che lo terrebbe fuori dal campo ancora a lungo. Piedi di piombo, insomma, sembra essere stavolta la parola d’ordine e la linea Ranieri-Scala-Mariani dovrebbe avere la meglio sulle voglie del capitano. Che potrebbe rientrare in Europa League il giovedì successivo alla gara col Milan, sempre che i giallorossi dopodomani riescano ad eliminare il Panathinaikos. Intanto ieri a Trigoria il capitano si è sottoposto ad una seduta di fisioterapia e per alcuni giorni andrà avanti così. Solo da quando tornerà a lavorare sul campo partirà il conto alla rovescia: due settimane di lavoro prima di poter essere di nuovo a disposizione di Ranieri. E speriamo che al suo ritorno la Roma sia ancora in corsa su tre fronti, perché in quel caso le preoccupazioni di Moratti e Mourinho (che sono già tante), aumenteranno.

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