La penna degli Altri 16/02/2010 09:43

Riise guida la Roma in Europa



E’ il momento più felice della sua carriera. Forse non si è mai sentito così amato, a Roma è diventato un beniamino dei tifosi, pur non essen­do uno dei campioni più affermati. La curva invoca il suo sinistro, alla gente piace il suo modo di non ri­sparmiarsi mai. Quest’anno poi rie­sce a mettersi in mostra anche co­me realizzatore: sei gol finora al suo attivo, quattro in campionato ( l’ultimo contro il Palermo) e due in Europa League.



In venti giorni è andato a segno tre volte: il 23 gennaio contro la Ju­ventus, il 31 contro il Siena, il 13 febbraio con il Palermo. In campionato la prima rete regalò la vittoria all’esordio a Ranieri.

Quel giorno partì dal­la panchina, da allora il nuovo tecnico non lo ha più tolto. Nel gi­rone di ritorno ha una media da go­leador. Può eguagliare il suo prima­to personale delle marcature, sta­bilito nel 2001- 2002 e tre stagioni dopo con la maglia del Liverpool.



Un grande professionista, ap­prezzato da tutti a Trigoria. Uno che fa gruppo, che si fa sentire al­l’interno dello spogliatoio, che stra­vede per e ha un feeling par­ticolare con . Ma appena arrivato aveva legato molto anche con Aquilani, al quale ha dato tutti i consigli per vivere bene ( o non troppo male...) a Liverpool. In In­ghilterra scoprirono il suo ingaggio dopo aver trovato una busta paga nei bidoni della spazzatura, alla Ro­ma il suo ingaggio è nella media, un milione e mezzo a stagione. Gli pia­ce il sole ed è stato molto sorpreso nel vedere la neve a Trigoria, ve­nerdì scorso.

Era arrivato in giallorosso nel­l’estate 2008, un’intuizione del di­rettore sporti­vo Pradè per risolvere l’an­noso problema del terzino si­nistro. Riise non convinse mai in pieno Spalletti e in­fatti in estate, rimasto il tecnico toscano, stava per essere ceduto. Con Ranieri si trova bene, gli piace la sua chiarezza, la sua carica. Lo aveva affrontato tan­te volte da avversario in Inghilter­ra, quando l’imperatore Claudio guidava il Chelsea.



Giovedì Riise risponderà presen­te. Non può riposare, non ne ha bi­sogno. Gli piace il calore del pub­blico giallorosso, non capì il motivo delle bombe carta a Trigoria. A lui, unico giallorosso ad aver conqui­stato la , a Istanbul con il Liverpool, manca di vincere un trofeo con la Roma. Gli piacerebbe vedere l’effetto che fa.