La penna degli Altri 21/02/2010 09:32
Ranieri difende Doni: "Niente fischi"

CORSERA - Per sapere se con l
Oltre al capitano e Toni mancherà Julio Sergio, sostituito da Doni. Sembra indeciso su chi schierare tra i pali tra il brasiliano e Lobont, ma le parole di Claudio Ranieri sono in realtà piuttosto chiare. Nessun capro espiatorio per il k.o. in Europa League, la colpa è di tutti: «A Cagliari abbiamo avuto un black-out simile e in porta non cera Doni. Noto la voglia di trovare ad ogni costo un colpevole, ma è la Roma tutta che ha abbassato la guardia e questo non deve più accadere».
Cè curiosità per laccoglienza che i romanisti riserveranno allex titolare, contestato dopo la fallimentare prestazione di Atene. Ranieri manda il suo avviso ai naviganti: «La squadra va amata sempre. Sarebbe assurdo tagliarsi gli attributi per far dispetto alla moglie. Condivido le frasi di conforto a Doni espresse da Totti, ha parlato da vero capitano». Poi si mostra risentito, per la prima volta, verso chi parla di buona sorte: «La Roma non è una squadra fortunata. Vorrei capire perché quando perdiamo, è nostro demerito e i successi sono invece frutto della dea bendata. Abbiamo ottenuto venti risultati utili consecutivi e non ce li toglie nessuno. Io che non firmo mai nulla a priori, lo farei per ripetere lo stesso cammino».
Ma questo gruppo, un po stanco, saprà riprendere subito la strada giusta? «Mi aspetto una grande reazione e spero che le fatiche europee non incidano. Prima o poi dovevamo perdere e solo con una prova di spessore potremo cancellare la sconfitta. La squa ra sta facendo il proprio dovere e si è apparecchiata un bel pranzo in tavola: ora sta a noi decidere se mangiare o rinunciarvi. Abbiamo battuto il Catania in Coppa Italia, ma era una squadra di riserve che comunque ci ha fatto penare. Stavolta giocheranno i titolari e, come dice Mihajlovic, sarà unaltra storia. Temo soprattutto il loro contropiede». Mourinho vede la Roma come una società di furbi, che piange quando è in difficoltà sul mercato salvo poi trattenere i calciatori richiesti. Il tecnico giallorosso non perde occasione per la replica. Al solito, pungente: «Già ha risposto Montali. Capisco Mourinho, non si è mai trovato a lavorare in determinate situazioni Troppo facile passare da Abramovich a Moratti: era tranquillo da un po e avrà cercato di spronare lInter alla sua maniera».
Intanto studia la formazione di partenza, per cui sono attese alcune novità. In difesa, Cassetti e Mexes dovrebbero giocare in linea con Juan e Riise, prendendo rispettivamente il posto di Motta e Burdisso. Il dubbio d centrocampo riguarda invece il ballottaggio Perrotta-Brighi ma ieri il campione del mondo stava meglio e ha chances di rientrare nel ruolo di vertice alto del rombo, opposto a Pizarro e affiancato da Taddei e De Rossi. Vucinic sarà lattaccante di riferimento e si scambierà la posizione con Baptista, con Cerci e Menez da utilizzare come carte di riserva.