La penna degli Altri 19/02/2010 09:00
Lasciate in pace Totti

Ci sono giocatori spariti, giocatori rientrati dopo un anno di pausa, altri che alzano la mano per poter tirare il fiato: in Italia è tutto un via vai per ospedali e cliniche, eppure non se ne parla o se ne parla poco. Ed è giusto così: abbiamo diritto al silenzio sanitario, non essendoci niente di più privato della salute. Però per Totti non è così. Soltanto lui è tutti i giorni sotto la luce dei riflettori e sotto un bombardamento mediatico di tipo jettatorio e irriverente.
Se Francesco si ferma, scattano allarme e contraerea, si spendono verbi, avverbi e aggettivi. Se Totti si guarda il ginocchio sente planargli addosso linterrogativo che più ladombra: Totti è finito? Per ora cè un segno dinterpunzione al termine della frase. Presto linterrogativo sparirà e la frase suonerà come unepigrafe: Totti è finito. Francesco faccia gli scongiuri e lo accompagnino quanti ne hanno a cuore, sul serio, la salute, la sorte, lattività.
Possibile che non possa bucare una gomma, soffrire di un mal di testa, avere fame e sete senza che qualcuno alle spalle gli sibili che una volta non era così, che ormai è tutto rotto, che è arrivato il crepuscolo e subito dopo cè la notte? Calma, calma, calma. Totti ha trentatrè anni e viene da due brutti infortuni. E come una bellissima auto di seconda mano, tenuta magnificamente dalla signora del primo piano, che ogni sera la metteva in garage e tutti i giorni la faceva vedere al meccanico. Ogni tanto va cambiato un fusibile. E per un fusibile vorreste rottamare la macchina più bella che cè?
Qui qualcuno gliela tira. Non vediamo altre spiegazioni. Sta provando una miniterapia al ginocchio, diciamo che la porta cigola e Francesco infila olio nei cardini per azzerarne il rumore. Funziona? Ha provato per un tempo. Funziona. Adesso deve solo stare fermo e curarsi. Aspettare. Non giocare. Aspettare per guarire completamente e tornare in pista quando la Roma ne avrà bisogno.
Era stato preso Toni proprio per far respirare Totti. Le cose sono andate come sono andate e i due chiuderanno la stagione insieme. Non fissiamo date. Non poniamo limiti. Totti impieghi tutto il tempo che ci vuole. Quando starà bene, alzi la mano e lo dica: eccomi. Lasciatelo in pace, sino ad allora. Non spingetelo ad anticipare i tempi per dimostrare che sta bene. Anche i campioni sentono e patiscono la pressione.