La penna degli Altri 19/02/2010 10:04

Julio Sergio: "La Roma non deve più sbagliare"



Certo visto come è andata la partita, senza quell’infortunio forse staremmo qui a commentare un altro risultato. Il rischio è che il problema potrebbe non essere fi­nito qui, come ha confermato lo stesso brasiliano nel dopo partita: «Quando mi è arrivato quel pallone toccato da De Ros­si, mi sono spostato per andare a racco­glierlo, sentendo però subito una fitta al­la coscia. Ho capito subito che non era una cosa di facile soluzione. Ho messo fuori il pallone, dicendo ai nostri sanitari che non potevo continuare. Temo di do­ver stare fermo una settimana, farò gli ac­certamenti a Roma, speriamo che non sia nulla di grave, anche se per la partita di domenica prossima temo che sia difficile che ce la faccia a tornare. Il rammarico è doppio, prima di tutto per il risultato e poi per il mio infortunio. Non meritavamo di perdere, avevamo quasi sempre controlla­to la partita con sufficiente tranquillità, è stato decisivo il finale. Resto dell’idea che la Roma sia più forte del Panathinaikos, abbiamo tutte le possibilità di qualificar­ci, ma sarà fondamentale non sbagliare nulla nei novanta minuti di ritorno» .



TADDEI - Severissimo. L’esterno brasilia­no nel dopo partita non ha lesinato parole dure nei confronti della sua Roma. Certo, a caldo, la sconfitta era ancora sulla pelle e Taddei ha voluto ribadire a tutti che cer­ti cali di concentrazione non sono più am­missibili: «Qui ad Atene non ho visto la vera Roma. Abbiamo giocato male, nel primo tempo non siamo quasi mai riusci­ti a fare tre passaggi di fila. La Roma è un’altra. E questo è il calcio, non puoi per­metteri cali di concentrazione, vieni puni­to oltre i tuoi demeriti, come è accaduto contro i greci. Nel finale è mancata anche un po’ di cattiveria. E’ chiaro che ci pos­siamo qualificare, ma servirà la Roma ve­ra per tutta la partita. Ora dobbiamo di­menticare subito, pensare al Catania e poi ci sarà tempo per dedicare le nostre forze alla gara di ritorno con il Panathinaikos» .



JULIO BAPTISTA
- Poteva essere un’altra sua occasione, non è che la Bestia l’abbia sfruttata al meglio: «Abbiamo cominciato bene, ma finito male. Non è un brutto ri­sultato in chiave coppa, ma certo aveva­mo la vittoria in mano. Ma in Europa cer­ti errori si pagano. Doni non ha colpe, quando si perde si perde tutti insieme. Eravamo concentrati, il campionato non c’entra, il calcio è questo. Ora dobbiamo pensare a vincere la prossima. A me non sono mai interessate le voci di mercato, mi interessa fare il mio lavoro, io ho sem­pre pensato solo alla Roma. Adriano è un grande, ma adesso bisognerà vedere se potrà venire, se dovesse arrivare darebbe un contributo importante perché è un campione» .