La penna degli Altri 20/02/2010 10:57

Facciamo vedere chi sono i romani? Avevamo troppi gladiatori multietnici

 

Ma ormai la frittata è fatta e non saremo noi ad aggravarla col nostro Latinorum. Resta da ribadire un punto: che, nell’occasione della trasferta al Pireo, Ranieri, fin qui abile persuasore e motivatore della sua ciurma, ha miseramente fallito. E’ chiaro infatti che calciatori brasiliani, argentini, cileni e francesi, di storia romana sanno poco e niente... In assenza di (che invece, col gladiatore inciso sul deltoide, potrebbe orma  tenere lezioni magistrali nella materia specifica)  le sacre memorie patrie, l’altra sera all’Olimpico ateniese, erano affidate a un (non nella miglior forma) e a un Cerci che, poverino, ha fatto del suo meglio.

Il resto della comitiva, per novanta minuti filati, nonostante i due gol a segno, è apparsa molle e demotivata.

Lo stesso Vucinic, al momento di eseguire il suo colpo spettacolare, ostentava nel gesto una rotonda noncuranza, manco si trattasse di un allenamento e non di un sedicesimo di finale in coppa europea. Sapete qual è la mia opinione? Io penso che la sortita storico-testaccina del trainer sia stata fraintesa (o malintesa) dal gruppo

multietnico dei calciatori in giallorosso, tanto che al momento di scendere in campo i più credevano che la squadra

greca fosse un gregge di pellegrini.

Tale convinzione si è rivelata in maniera perniciosa quando i romanisti, raggiunto il vantaggio, hanno tirato i remi in barca e chi s’è visto s’è visto. Si son visti, purtroppo, i gol segnati dai presunti pellegrini, ambedue su calcio d’angolo. Sotto gli occhi stupiti dei ’legionari’ capitolini, assolutamente increduli. E’ andata così, cioè male. Comunque, i traguardi seri, che per la Roma son dati dal Campionato e dalla Coppa Italia, quelli, non appaiono compromessi. La ’serie’ interrotta è un vero peccato, ma occorre tener presente che da un passo falso ci si può riavere, specialmente se compiuto su un sentiero secondario qual è quest’Europa League. Per finire, un consiglio a Mastro Claudio: coi giocatori, meglio non crear loro problemi mentali; converrà in ogni caso volare basso... Sa, con le quadrate legioni e le aquile imperiali, questo paese, ne ha già passati di guai...