La penna degli Altri 04/01/2010 09:55

Una Roma a tutto Toni

La Roma, insomma, ha bisogno di Toni e, in questo senso, meno male che l’operazione con il Bayern è stata conclusa in fretta, senza tergiversare o rinviare. Luca è qui per fare il vice o il partner . Senza Francesco, è scontato che il centravanti sia lui. Ancora non si sa se per tutta la gara o se solo per una parte. Ma Ranieri deve comunque farlo debuttare nuovamente nella nostra serie A, quasi tre anni dopo l’ultima gara giocata con la maglia della , tra l’altro all’Olimpico anche se contro la Lazio, il 22 aprile del 2007.

Toni, dunque, quasi certamente dall’inizio e nel , sistema che conosce per averlo provato anche in Nazionale con Lippi. E che è stato il suo primo modulo da giallorosso, sabato pomeriggio nel derby con la Cisco. Luca vertice alto del rombo offensivo, con Menez alle sue spalle per una delle possibili soluzioni della Roma che verrà. Perché quello può essere anche il ruolo di Baptista e soprattutto lo è di Perrotta, primo candidato per il posto da titolare a Cagliari dietro al nuovo centravanti. A destra ci può stare come al solito Taddei, a sinistra Vucinic se non avrà più fastidi al gluteo, infortunio che Mirko si porta dietro dalla gara di Marassi del 13 dicembre contro la Sampdoria.

Ranieri, al momento, va sul semplice. Toni per , mossa obbligata che non va ad alterare gli equilibri del gruppo. Che recita a memoria in questo sistema di gioco. E sarà semplice anche per Luca, in campo per un’ora al Flaminio, lì davanti. L’amichevole di sabato, utile alla Roma per riacquistare confidenza con pallone e avversari a quattro giorni dalla ripresa del torneo, è servita, vista l’emergenza in attacco, anche come test personalizzato per l’attaccante appena arrivato. Per cominciare la fase di inserimento in squadra. Anche ieri a Trigoria tutto il lavoro della Roma in funzione di Toni. Ranieri, in prima persona, a dedicarsi agli schemi offensivi per mettere nelle condizioni migliori Luca. Cross dal fondo in serie per cercare e muovere la torre verso la porta, per sfuttare l’uomo in più nei prossimi cinque mesi del 2010. C’è abbondanza di terzini, da Cassetti a Riise, passando per Cicinho, a disposizione del centravanti. Sono anche loro a doverlo cercare in mezzo all’area, sul primo o sul secondo palo. Ma ecco anche i centrocampisti: Perrotta che si deve inserire alle sue, spalle, lo stesso Brighi. E Pizarro che lo cerca, verticalizzando il gioco. In più a rotazione gli esterni ad accompagnare l’azione: anche Esposito, Cerci e Guberti, destinati a lasciare la Roma entro fine mese. A tutto Toni, insomma. Il centravanti, sollecitato nel gioco aereo, esce dal campo in anticipo. Ranieri gli risparmia la partitella finale. Per non esagerare. Dal primo giorno dell’anno Luca sta forzando. Per non deludere nessuno. Ma c’è anche da preservarlo. Proprio perché è già indispensabile per la squadra di Ranieri. Prima ancora di cominciare. Dovrebbe stare più indietro degli altri (almeno come condizione) e invece si ritrova leader dell’attacco.

Fortunatamente almeno Vucinic si rivede in campo. E gli stessi Baptista e Menez non stanno poi così male. Senza (e Okaka), la Roma a Cagliari avrà bisogno di tutti i suoi giocatori offensivi. Anche del brasiliano e del francese, due giocatori che resteranno in bilico sino alla fine del mese. Perché se per uno dei due arriverà un offerta, il club giallorosso la valuterà. Baptista può partire in prestito, mentre Menez non è ufficialmente sul mercato. In Francia ha ancora estimatori. Se il Marsiglia dovesse cedere qualche giocatore, Deschamps potrebbe chiamarlo: hanno lo stesso procuratore e la negoziazione sarebbe più semplice. Ma la Roma non vuole perderlo e soprattutto pretenderebbe milioni di euro, almeno 12, se un giorno decidesse di privarsene. Perché con Toni in organico, lì davanti sarà difficile accontentare tutti. Con il , senza , Vucinic ha il posto garantito. Se ci fosse il capitano, con questo sistema di gioco, resterebbe fuori il nuovo centravanti. Ma anche Mirko, quando giocheranno in tandem Francesco e Luca, non avrà più le stesse certezze di prima. Cioè si dovrà sacrificare da esterno nel 4-4-2 o giocare il posto con Toni accanto a Totti. Per Baptista e Menez le possibilità si riducono al minimo. Almeno uno è di troppo. Più che Ranieri, a loro dovrà pensare la dirigenza giallorossa. Trovandogli una sistemazione. Oppure si dovranno adeguare alla nuova abbondanza. Per il brasiliano c’è sempre l’Inter: prestito con diritto di riscatto per la società nerazzurra fissato a 9 milioni. Su Okaka, invece, torna d’attualità il Bari che ora sfida il Fulham. Per Motta insite il Siviglia.