La penna degli Altri 19/01/2010 09:00

Juan: «Siamo in forma e ci riesce tutto facile»

Eccole le sue parole, in una delle rare volte in cui lo si sente

parlare. Le ha dette alla Espn brasiliana: «Stiamo attraversando un periodo di forma fantastico, in queste partite abbiamo giocato benissimo imponendoci dai primi minuti. Siamo molto motivati e ci riesce tutto facile».

Nove mesi gli sono serviti per tornare alla grande al centro

della difesa giallorossa: uscì dal campo nella venticinquesima giornata della scorsa stagione, il 22 febbraio contro il Siena, dopo diciassette partite consecutive giocate da titolare solo in campionato.

Lesione muscolare ai flessori della gamba destra. Stoico il suo rientro in contro l’ l’11 marzo. Dopo soli 9’ segna il gol che ci manda ai supplementari, ma al 20’ esce: lesione ai flessori della coscia sinistra e ricaduta a quelli della destra. Un infortunio pesantissimo che riesce a recuperare prima della fine della stagione, giocando poco più di un tempo contro il Milan. In estate va alla Confederations Cup con il suo Brasile e nel match con l’Italia subisce l’ennesima ricaduta che gli fa saltare l’inizio della stagione.

Dal Siena al Siena. Proprio in Toscana torna in campo, nella prima di Ranieri in panchina. Ma dura poco perché dopo solo tre partite i muscoli tornano a far male. Stavolta non torna in campo fino a quando non sarà sicuro. Novembre, giorno 29, Bergamo, l’Atalanta: la Roma vince 2-1, Ceravolo lo salta come un birillo nel gol del vantaggio neroazzurro. E’ l’ultima sbavatura della sua stagione. Lazio, Sampdoria, Parma, Cagliari, Chievo e . Sette partite di fila da titolare, più un quarto d’ora finale contro il Basilea in Europa League prima del derby. E proprio dalla vittoria più bella che la Roma inizia ad alzare il muro in difesa. Juan prende per mano Burdisso e insieme guidano la squadra: la tigre argentina e il ghepardo brasiliano, la forza e l’eleganza, la rudezza e la classe.

L’attestato di stima più bello arriva proprio dal compagno di reparto che dopo il Chievo confessa: «Cerco di imparare da Juan». Sembra giocare con leggerezza, ferma gli avversari con una facilità disarmante. Insuperabile in velocità e di testa, splendido negli anticipi. E’ tornato Juan, l’incubo di ogni attaccante.