La penna degli Altri 15/01/2010 09:43

"Io con Totti? Stessi obiettivi, diversi i modi"

Ecco, quello che Spalletti non dice è la natura di quei confronti con , e in che modo lui ricercasse il bene del club rispetto all’altro. «Chi va a Roma sa di dover gestire delle situazioni che riguardano , perché Francesco lo mettono sempre in mezzo», spiega Spalletti. Soprattutto quando gli chiedono di convincere i giocatori a venire alla Roma. Capitò con Toni, già l’estate scorsa, e Spalletti se la prese. «Può darsi che in quell’occasione gli dissi di non occuparsi di mercato — ammette —: era una questione di ruoli». Già, ma quando nel 2006 convinse Pizarro a lasciare l’Inter per la Roma, Spalletti ne fu piuttosto contento. Del resto, l’allenatore non aveva ancora rivelato quelle mire espansionistiche che vennero poco dopo.



Occupazione Ad un certo punto della sua gestione, Spalletti puntò ad occupare settori strategici della Roma: lo staff medico, con vecchie conoscenze dell’Empoli, e il mercato, puntando a rimpiazzare Pradè con il fedelissimo Daniele Baldini. È noto che alcune incomprensioni tra Spalletti e siano nate proprio con l’arrivo a Roma di Baldini, malvisto dalla maggioranza dello spogliatoio: da quel momento Spalletti ha cercato di imporre la sua personalità rispetto a quella, altrettanto forte, di . Amore E il capitano come ha preso l’ennesima punzecchiatura del suo ex allenatore? Non ha replicato, maavrebbe preferito leggere anche altre cose, per esempio che fu grazie al suo intervento che Spalletti non venne esonerato nel 2005 dopo il k.o. interno con il Palermo, o che furono lui e a chiedergli di restare l’anno scorso, quando Spalletti aspettava una chiamata della . «Non sono mai stato cercato dal club bianconero — ha smentito ieri l’allenatore —, e poi io allora avevo a che fare con la Roma, e la maglia giallorossa ti resta sempre sulla pelle».

Alla sua ex squadra augura di «continuare su questi livelli e tornare in , dove però spero di non incontrala mai » . Del resto, « c’è stata un’amicizia importantissima, con , , ma soprattutto con quelli citati di meno, che hanno fatto la storia della Roma degli ultimi quattro anni: Perrotta, Taddei, Tonetto, Cassetti, Pizarro. Con loro ci siamo amati in maniera appassionata». Con loro.