La penna degli Altri 19/01/2010 10:01
De Rossi: «Lo Scudetto? Pensiamo alla Champions»
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La panchina di domenica scorsa, nonostante il completo recupero fisico, è un ricordo: «Si soffre, è peggio che stare in tribuna. Non sai mai se entri, se non entri, se potresti entrare. E stato bello essere presenti, perché tutto è andato alla perfezione». Giusto quindi non aver preso parte al match? «Queste non sono decisioni che prendo io. Io ho dato la disponibilità al mister per giocare cinque o novanta minuti. Lui ha fatto le sue valutazioni». Il nuovo corso sulla panchina giallorossa, sta dando i suoi frutti. Linnesto di Luca Toni, ha dato anche quella prepotenza fisica che mancava e che ogni tifoso inseguiva dai tempi dorati di Batistuta: «Era tanto che cercavamo un bomber lì davanti. Ci ha dato unopportunità in più, è una torre, è sicuramente un valore aggiunto. Julio Baptista ha altre caratteristiche che sviluppa in modo diverso. Lo abbiamo detto tante volte che ci serviva una punta di peso e, per fortuna, siamo riusciti ad averla». A Roma, qualcuno parla ancora di scudetto. La smorfia di De Rossi è, però, molto chiarificatrice. A sognare non si fa peccato, però. «Allo stato attuale delle cose, giochiamo per vincere tutte le partite. Poi se ci riusciamo, magari ci arriviamo a vincere lo scudetto. Tuttavia, in questo momento, non è il nostro obiettivo. Sarebbe un po utopistico. Ancora siamo troppo lontani, ma siamo anche attrezzati per rimanere lì in vetta». Il futuro prossimo, si chiama Juventus. La sfida di sabato potrebbe contrassegnare, ancor di più, la bella scalata dei ragazzotti di Ranieri: «Stiamo attraversando un momento più positivo rispetto a loro. Lo scontro diretto è pericoloso. Noi dobbiamo arrivare in Champions League, se arriviamo terzi è senzaltro meglio. Puntiamo ad arrivare sempre più in alto». Contro i bianconeri potrebbe essere la prima volta del tridente pesante: Totti, Toni e Vucinic. Non cè il rischio che il centrocampo debba correre il doppio? Assolutamente no. «Ci abbiamo sempre giocato. Una volta con Baptista, una volta con Menez. Io non ho problemi».