La penna degli Altri 02/12/2009 10:08

Unicredit-Sensi, spunta l'arbitro

 

Ora il professionista potrebbe insediarsi come terzo arbitrato super partes anche se i tempi per una decisione formale starebbero slittando. Da parte di Unicredit si vorrebbero stringere in modo da definire la controversia sulla liceità della mossa del 4 giugno di recedere all’accordo sul debito del luglio 2008 in quanto Italpetroli non avrebbero rispettato i tempi per comunicare il nav (nel asset value, cioè il valore degli attivi meno il passivo) della holding. I Sensi non sono d’accordo avendo consegnato all’istituto, sia pure in ritardo (30 giugno e non entro il 30 aprile), il valore di Italpetroli pattuito. Ma i Sensi hanno attivato la procedura stragiudiziale, cioè di composizione delle divergenze senza ricorrere al processo davanti al giudice, perché a suo avviso questa strada sarebbe prevista dagli accordi.

Il verdetto del collegio arbitrale, chiamato in gergo lodo, potrebbe dar ragione ai Sensi e quindi far rivivere l’accordo con la possibilità di dar tempo fino al 2011 per restituire i soldi oppure accogliere le ragioni della banca e costringere il gruppo a pagare 400 milioni a Unicredit e Mps. Terza soluzione: individuare un compromesso.