La penna degli Altri 03/12/2009 08:42

Totti prende per mano la Roma

L’Europa di Francesco - ritrova l’Europa League da numero uno. È il capocannoniere assoluto della manifestazione, tra turni preliminari e fase a gironi: 9 gol. Precede Pizarro del Werder Brema e il vecchio amico Nonda del Galatasaray a quota 7, mentre Llorente dell’Athletic Bilbao e Novak del Kosice sono a 6. Il capitano della Roma è stato un caterpillar nei due turni preliminari, 4 gol al Gand e 5 al Kosice, poi, complice l’infortunio, si è fermato. Nella fase a gironi ha giocato solo una gara, proprio quella di Basilea, dove la Roma perse 2-0, prima sconfitta della gestione Ranieri. «Ma stavolta sarà una Roma ben diversa», avverte l’allenatore. Nel mirino , 239 gol in carriera (187 in A), obiettivo dichiarato superare Roberto Baggio a quota 205 in serie A, in realtà vuole migliorarsi anche in Europa, dove ha segnato 33 reti. Il suo obiettivo è toccare quota 40 e superare Altafini (36) e Altobelli (39) che lo precedonotra i cannonieri europei del calcio italiano, ma ha in testa una doppia impresa: vincere la classifica dei bomber in campionato e in Europa League nella stessa stagione.

Stasera, potrebbe essere assistito da Julio Baptista, anche se Ranieri («per noi l’Europa è fondamentale, dobbiamo vincere per qualificarci, schiererò la formazione più affidabile») potrebbe ridurre il al minimo sindacale, con la conferma di Vucinic e, semmai, un turno di riposo per Menez.

Elogio di - attraverso il suo sito ha fatto i complimenti a , fresco di Pallone d’Oro: «Leo è un giocatore unico, capace di accendere le partite in un momento. Ha i colpi del fantasista e segna da vero attaccante. Sono contentissimo che abbia vinto il Pallone d’Oro. Non sempre ho condiviso le scelte della giuria perché mi sembra assurdo che giocatori come Buffon e Raul non abbiano mai vinto il Pallone d’Oro, ma stavolta è stata una scelta perfetta. è un esempio. Da bambino era piccolo e malato. È riuscito a guarire e ha trasformato la debolezza in grandezza».

L’allenatore del Basilea, Thorsten Fink, ha invece reso omaggio a : «È un grandissimo. Ci ho giocato contro quando aveva 18 anni. Per noi è un onore giocare contro avversari del suo livello».