La penna degli Altri 02/12/2009 08:50

Lo temono, lo picchiano: Menez è pronto

All’andata contro gli svizzeri venne schierato dal primo minuto come una riserva che doveva convincere. Parliamo del 17 settembre, preistoria. Nel frattempo, chi doveva cambiare idea l’ha cambiata, eccome. Merito soprattutto di Ranieri, che con Menez ha usato più il bastone che la carota, riprendendolo duramente negli spogliatoi davanti ai compagni al termine di Roma-Cska Sofia. E non solo in quell’occasione.

Tanto ha detto, tanto ha fatto, che le “cazziate” di Claudio Martello hanno sortito l’effetto desiderato. Jeremy ha cominciato a diventare indispensabile per la squadra. Iniziando da Milano, finendo a Bergamo, dove sì non ha disputato la miglior partita della sua storia, ma dove ha fatto vedere che quando non è in giornata, almeno ci mette il “fritto” tornando ad aiutare i compagni a centrocampo. Geremia ha capito la lezione: «Forse perché ha visto che l’allenatore quello che gli dice glielo dice per il suo bene e non contro di lui», ha detto Ranieri di recente.

Si parlava del derby, troppo importante per lui. Stavolta vuole lui lasciare il segno, dopo che lo scorso anno nella partita di andata aveva fallito un gol clamoroso, che poteva essere il 2-0 e tutti a casa. Fa niente, a casa