La penna degli Altri 30/12/2009 09:12

Il Papà della Cecchetto:´Luca è il figlio maschio che non ho avuto. Non potevate prendere uno più motivato´

Che tipo è dentro le mura di casa?

«Un ragazzo d’oro, buono, sincero e generoso. Sono convinto che anche voi a Roma imparerete a conoscerlo e ad apprezzarlo».

E’ contento della sua scelta di venire nella Capitale?

« Aspettiamo che tutto sia ufficiale, però se va via dalla Germania viene da voi sicuramente. Lì al Bayern c’era e c’è una situazione che lui non poteva reggere molto, doveva cambiare aria. E Roma è la scelta migliore: c’è , che conosce bene, e il gioco di Ranieri credo sia congeniale alle sue caratteristiche».

Parlate mai di calcio quando lui e Marta vengono a Foligno?

« Con lei no, a mia figlia proprio non interessa. Con Luca sì, ovviamente se ne parla. Ma non gli do consigli: cosa si può dire a un attaccante che ha vinto il Mondiale?».

Anche lei però è stato un bomber...

«Qualche gol l’ho fatto, è vero. Specie a Treviso, dove è iniziata la mia avventura nel mondo del calcio. Poi, a fine carriera, sono arretrato e sono diventato centromediano metodista perché avevo i piedi buoni».

Scegliendo Roma, i due ragazzi si avvicineranno a casa...

«Ed era ora (ride, ndr). A parte le battute, questo è un aspetto secondario. L’importante è che Luca sia contento e soddisfatto. Mia moglie ed io andremo a vederlo, andavamo già spesso a Firenze, figuriamoci a Roma».

Il giorno di Natale avete parlato del trasferimento?

«Abbiamo accennato a qualcosa, ma lui era stanco per il viaggio e quindi ci siamo dedicati al cibo (ride ancora, ndr)».

E’ una buona forchetta Luca?

«Ama mangiare, ma non fa grandi abbuffate. Il giorno di Santo Stefano si è dedicato alle cose classiche: tortellini e agnello. Senza esagerare perché lui ci tiene a queste cose. E’ un atleta vero e se, come speriamo tutti, vestirà la maglia giallorossa, la Roma avrà fatto un gran colpo».