La penna degli Altri 10/11/2009 09:18

Unicredit-Roma, primo contatto



Unicredit, creditrice di oltre 300 milioni, chiede di vendere gli asset di Italpetroli, al­cuni dei quali sono stati pignorati in seguito a una serie di decreti ingiuntivi. Se tra gli as­set in vendita finirà anche la Roma, sarà la banca a gestire la cessione della società di calcio. In questo caso è ipotizzabile la costi­tuzione di un fondo, con due o più imprendi­tori. Sicuro Francesco Angelini, che sarebbe il socio di maggioranza, con l’ingresso anche di Mezzaroma e di un altro imprenditore ro­mano. In questo caso Unicredit manterrebbe una quota di minoranza nel fondo. La socie­tà sarebbe gestita da un’equipe di manager di altissimo livello.



Giovedì in prima convocazione e venerdì in seconda, è in programma l’assemblea dei soci di Unicredit, che ha all’ordine del giorno un aumento di capitale. Potrebbe essere trat­tata a margine anche la questione Italpetroli. Intanto la Roma continua a lavorare sul nuovo stadio. Ieri il sindaco Alemanno ha detto: « Rispetto il punto di vista politico del sottosegretario Francesco Maria Giro, ma dal punto di vista istituzionale è il Comune di Roma che deve prendere queste decisioni in­sieme alla Sovrintendenza. Ai tanti ragazzi che me lo hanno chiesto ho risposto che gli stadi di Roma e Lazio si faranno ». L’area scelta dalla Roma è agricola, ma può diven­tare edificabile attraverso un accordo di pro­gramma. Nell’area ci sono due vincoli speci­fici su casali che non verranno toccati duran­te i lavori di realizzazione dello stadio. In ogni caso verranno fatti tutti i sondaggi per verificare i vincoli archeologici.