La penna degli Altri
Una Roma esplosiva ma Ranieri non molla
Le bombe Cominciamo dalle melanconie. Poco prima della mezzanotte di venerdì alcuni teppisti hanno lanciato allinterno del centro una bomba carta e dei fumogeni. La zona presa di mira è stata quella sotto le finestre della camere dei calciatori, la maggior parte dei quali è subito uscita dalle camere spaventata. A quellora non tutti avevano preso sonno, ma la tensione è salita in fretta. Il neo dirigente Gian Paolo Montali, anche lui a Trigoria, ha chiamato subito il 113 e due volanti hanno raggiunto il centro sportivo. Dopo i colloqui di routine, le auto della polizia hanno cominciato a pattugliare la zona fino alle 2 di notte. Quando tutto sembrava finito, però, i teppisti (che evidentemente non si erano allontanati) sono subito tornati in scena lanciando un nuovo «bombone» allinterno del «Bernardini». Lesplosione ha di nuovo svegliato i dormienti (non tutti) e a quel punto la polizia ha deciso di tornare e rimanere a pattugliare la zona.
Conti amaro «Queste sono cose che non aiutano i ragazzi dice Bruno Conti . Ai miei tempi non succedevano. Si contestava, però non si arrivava a tanto. Ma sono ottimista, riconquisteremo i tifosi». Ieri mattina, poi, sono stati tenuti lontani dal centro sia i tifosi che i fotografi, mentre la ronda notturna è stata appaltata a un servizio di vigilanza.
Grinta Ranieri A scuotere lambiente, poi, ci ha pensato Ranieri. «Cè esasperazione, anche per amore per la squadra, ma non dovrebbero succedere cose del genere, perché è nei momenti peggiori che si vede chi ti sta vicino. Certo, se fossi tifoso sarei incazzato, ma consapevole che la squadra lotta, anche se sbaglia molto. Questa è la mia Roma, io non la rinnego e non mi smonto. Se è vero che siamo una famiglia, quando qualcuno sta male non tiri le bombe, gli stai vicino. Ed è questo che chiedo ai tifosi. Pensiamo allInghilterra: quando col Chelsea andammo giocare a Manchester col City già retrocesso, ricordo che tutti i tifosi in piedi applaudivano la propria squadra».
Blanc attento Dopo aver confermato fiducia a Vucinic, Ranieri chiude sfoderando gli artigli contro Blanc che, dopo il caso Stankovic-ultrà, gli aveva intimato di non parlare più della Juve.
« Non lho fatto lanno scorso e non lo faccio ora. Blanc deve stare tranquillo, se volessi ne avrei di cose di cui parlare...».