La penna degli Altri 12/11/2009 09:42

Sud Africa, Totti più di Amauri



Il gruppo ha sempre ac­cettato Francesco, anche perché lui nell’estate del 2006 fece una scelta legata alle sue condizioni di salu­te del momento. Non ha mai litigato con nessuno del gruppo storico, a diffe­renza di Cassano, per esempio, che il gruppo ri­fiuta per i suoi comportamenti. Se Lippi dovesse trovarsi in difficoltà a completa­re il reparto avanzato potrebbe chiedere a di tornare, sapendo che il capita­no della Roma gli risponderà sì, in una situazione di emergenza. «Non potrei di­re no a Lippi» , ha ammesso il numero dieci un mese fa. Naturalmente bisogne­rà vedere quali saranno le condizioni di nei prossimi mesi, se starà bene e avrà recuperato completamente dall’ul­timo infortunio al ginocchio, che lo tiene fuori da oltre un mese. Il suo rientro è previsto alla ripresa del campionato, il 22 novembre, contro il Bari.



La chiusura su Amauri, ribadita a più riprese dagli azzurri, va a toccare i sot­tili equilibri del gruppo, che costruì la vittoria in Germania grazie alla propria compattezza. Lo juventino partirebbe per il Mondiale per vivere quaranta giorni in un gruppo che non conosce. An­che gli attaccanti accetterebbero più fa­cilmente la concorrenza di che non quella di Amauri. Pensate a Gilardino, per esempio, uno dei più critici sull’ipo­tesi Amauri. Potrebbe giocarsi il posto con chi ha vinto il Mondiale insieme a lui, farebbe fatica a farlo con l’ultimo ar­rivato.




Uno spaccato di quello che è il pensie­ro del gruppo è emerso dalle parole di Gianluca Zambrotta, uno della vecchia guardia della Nazionale. E’ alla sua cen­tesima convocazione, con novantuno presenze e non ha nessuna intenzione di mollare: « Non so cosa ne pensa , se ha dato la sua disponibilità a torna­re, ma è un giocatore che negli anni passati ha dato tanto a questo gruppo. Lip­pi ha sempre lasciato la porta aperta a questi gio­catori, non credo che ci sa­rebbero problemi per un suo ritorno, anche se vedo difficile l’inserimento di qualcuno che non ha fatto le qualificazioni » .




Diversi i concetti espres­si su Amauri: « E’ difficile mettere dentro un giocatore che non ha mai fatto un’apparizione in Nazionale e non è mai stato neppure convocato. Ma se di tratta di un attaccante che appena tocca il pallone lo butta dentro e fa tren­ta gol a stagione tutto può succedere » .

Zambrotta ha poi parlato anche di Ne­sta, suo compagno nel Milan, per il qua­le si era parlato di un ritorno in azzurro. Ma è stato lo stesso difensore a chiamar­si fuori, per ora: « Nesta sta disputando un grande campionato, anche se le deci­sioni spettano all’allenatore. Il gruppo è quello e per come la vedo io ci sono gio­catori che avrebbero difficoltà ad inse­rirsi soprattutto nei nostri schemi tattici » .