La penna degli Altri 17/11/2009 09:29

«Roma, tridente per la rincorsa»


La Roma scoprì il tridente alla fine degli Anni Novanta con Ze­man, che faceva giocare il giova­nissimo numero dieci da esterno sinistro. Qualche anno più tardi, con una versione ibrida delle tre punte, vinse lo scudetto con Ca­pello. e Batistuta davanti ( con Montella in alternativa) e Delvecchio che fa­ceva l’esterno sini­stro di centrocampo mascherato da at­taccante.




BALBO - Abbiamo sentito il parere di alcuni protagonisti del tridente del pas­sato sulla nuova ipotesi che intriga Ranieri. Abel Balbo è stato uno dei cen­travanti più prolifi­ci della Roma. E’ stato anche il cen­travanti nella prima Roma di Zeman, poi gli fu preferito Del­vecchio.

L’italo-argentino trapian­tato a Roma da tanti anni è possi­bilista:

«Per giocare con il triden­te è importante l’intelligenza dei tre giocatori che lo compongono. Quando si perde palla bisogna passare subito alla fase difensiva. Tutte le squadre più importanti giocano con tre attaccanti, a co­minciare dal Manchester, che ad­dirittura a volte mette Giggs sulla linea dei centrocampisti. Ci vuole grande spirito di sacrificio. Pren­dete il Bari, per esempio. Ha la di­fesa meno battuta del campionato e gioca con due attaccanti e due esterni molto offensivi. Ci vuole l’intelligenza e la predisposizione al sacrificio degli interpreti. In questo momento alla Roma è mancato il centravanti. Senza il grande problema è stato quello di fare gol. Menez e Vucinic non faranno mai 25 reti a stagio­ne, ma hanno altre qualità. Di­penderà molto da come tornerà ».




GAUTIERI - Carmine Gautieri oggi allena l’Olbia. Nel tridente zema­niano si giocava il posto con Pau­lo Sergio, partendo da destra. Al­la Roma è rimasto legato: « Il tri­dente offre più soluzioni offensive. Con , Menez e Vucinic è un tridente ben assorti­to. Inoltre la Roma può contare su cen­trocampisti di qua­lità, capaci di sup­portare le tre punte. , Pizarro, Perrotta e Brighi possono sostenere il centrocampo in tre senza difficoltà, mantenendo gli equilibri della squa­dra. Il tridente per la Roma potrebbe essere la soluzione giusta per riprende­re quota in classifi­ca, ma bisogna far­lo come lo faceva Zeman, con gli schemi offensivi, con una organiz­zazione di gioco adatta. Non ba­sta mettere tre attaccanti insieme. Ma sono convinto che Ranieri possa lavorarci con profitto».

Il ruolo cruciale, anche secondo Gautieri, è quello di : «Il pro­blema è trovare la posizione più congeniale a Francesco. Da cen­travanti negli ultimi anni ha di­mostrato di essere uno dei miglio­ri. Ho giocato con lui quando era molto giovane, da allora ha com­piuto grandi progressi, è un attac­cante completo, uno che fa sem­pre la differenza».