La penna degli Altri 09/11/2009 09:21

La Roma in coro «Sì, questa può essere la svolta»

Il protagonista La partita di Vuci­nic finisce alle 22.11, sostituito da Okaka. Eto’o ha pareggiato una ventina di minuti prima. Per Mirko, il Manfredini del XXI se­colo, comunque vada a finire, questa serata è l’alba di una nuo­va riscossa, magari quella defini­tiva. «Lo spero davvero, ma non riesco ancora a farmi una ragio­ne dell’errore all’inizio: mi sen­tivo troppo solo, forse. Il gol lo dedico a Silio Musa, che mi ha rimesso in piedi». A quel punto la Roma è già priva del capo ban­da , messo k.o. dalla spalla di ferro di Vieira, oggi ver­rà operato. Quando esce Vuci­nic, il sole non è ancora calato. Solo quando viene chiamato fuo­ri anche Menez, l’unico altro ca­pace di indossare uno smoking alla Scala del calcio, rischia di farsi buio. Ma la Roma resiste con coraggio agli assalti finali dell’Inter: non è ancora Magica, ma ora può camminare a testa alta.

Gli altri Che forse possa ripartire sul serio la stagione della Roma, lo dice anche Perrotta (rimasto a Milano con , Pizarro, Ranie­ri e Andreolli per girare uno spot Sky): «Mourinho aveva ragione: tra noi e l’Inter non possono es­serci 14 punti di differenza. Fino­ra, siamo stati discontinui e sfor­tunati, spero davvero che questa prestazione sia una svolta nella nostra stagione». Faty è stato ca­tapultato al cospetto del mae­stro Vieira: «È un punto impor­tante, pur se ci resta l’amarezza di aver sfiorato una vittoria che avremmo meritato. Se avessimo avuto i nostri capitani, e , ce l’avremmo fatta». Ma lui non sarebbe sceso in campo. «E invece il mio inserimento pro­cede. Ci prendiamo questo pun­to, orgogliosi della personalità con cui abbiamo affrontato l’In­ter. Il gioco verrà». E anche un po’ di continuità, perché quest’al­ba non sia sprecata.