Quando ha saputo della nuova esclusione, infatti, Cicinho non lha presa benissimo ed ha avuto un duro faccia a faccia con Ranieri. Il tecnico, che proprio sabato in conferenza stampa aveva detto di non essere uno che porta rancore, gli ha spiegato che la sua è solo una scelta tecnica. In questo momento sulla fascia destra ci sono altri giocatori che gli danno più garanzie rispetto a lui. E proprio questa consapevolezza, cioè quella di essere ormai una terza (se non quarta visto che ora anche Burdisso lo ha scavalcato) scelta, potrebbe portare Cicinho a chiedere di essere ceduto. Probabilmente già a gennaio, sicuramente a giugno se la situazione sarà risolta prima. Il suo procuratore, Ricardo Satri, in settimana aveva detto che se le cose non fossero cambiate entro breve tempo, avrebbero preso in considerazione lipotesi di una cessione.
Probabilmente lesclusione di ieri è un altro passo in quella direzione. Il suo sogno, nemmeno troppo nascosto, sarebbe quello di tornare a giocare in patria, ma in Brasile non ci sono squadre disposte a spendere una cifra che possa consentire alla Roma di rientrare almeno in parte degli 11 milioni di euro spesi nellestate del 2007 per strapparlo al Real Madrid.