La penna degli Altri 14/11/2009 10:40

Dunga esplosivo: "Roma ti denuncio"



Invece non finisce qui, come peraltro era ampiamente preve­dibile dopo tutto quello che si era detto e fatto nei giorni scor­si da entrambe le parti in causa. Se qualcuno aveva immaginato che il Brasile facesse finta di niente, ha sbagliato i conti. An­che se a Trigoria ieri, fino al tar­do pomeriggio, non era arrivata nessuna comunicazione da par­te del massimo organismo calci­stico mondiale.



Ma le parole di Dunga fanno chiaramente ca­pire che è soltan­to questione di tempo, tra la fine di questa settima­na e l’inizio della prossima di sicu­ro la Fifa si farà viva con la Ro­ma. A quel punto lo scontro tra Roma e Brasile diventerà mate­ria per avvocati. Cosa che co­munque non ha consigliato nes­sun passo indietro al club giallo­rosso, sempre deciso a mantene­re la sua linea, convinto che la scelta fatta sia stata la migliore per tutte le parti in causa, a par­tire dal giocatore. Come ha riba­dito il coordinatore tecnico Gian Paolo Montali che su questa vi­cenda, insieme a Bruno Conti, ci sta lavorando da giorni: « Non ci è arrivata nessuna comunicazione. Noi non torniamo indietro, Juan non si muoverà da Trigoria. Quando ci sarà comunicato qualcosa, affronteremo il pro­blema. Siamo perfettamente consapevoli anche delle possi­bili conseguenze» .



Già, conseguenze. Di che tipo? E verso chi? Giocatore o società? Il rischio è per entrambi, ma so­lo nel caso in cui venga scoper­to il dolo del club giallorosso. Con la Roma che potrebbe subi­re un’ammenda e Juan che ri­schierebbe almeno un turno di , forse pure qualcuno di più soprattutto se alla ripresa del campionato dovesse andare in campo contro il Bari. Even­tualità a questo punto che è da scartare. Anche se le condizioni del centrale difensivo sono se­gnalate in miglioramento, do­menica ventidue novembre al­l’Olimpico, al centro della dife­sa romanista, vedremo Mexes che al fianco avrà il recuperato Burdisso con Andreolli primo cambio in panchina.



La Roma sta cercando di farsi trovare preparata al meglio quando dovrà affrontare l’offen­siva della Fifa. A Trigoria sono convinti di poter contare sulla piena collaborazione di Juan, al punto che nella memoria difen­siva che sarà presentata, sarà inserita anche una dichiarazio­ne del difensore in cui conferma che le sue condizioni fisiche non gli hanno consentito di rispon­dere alla convocazione. Il punto, però, non sarà solo quello delle condizioni fisiche. Il punto prin­cipale sarà centrato sul fatto che, comunque, il giocatore do­veva presentarsi, farsi visitare dallo staff sanitario della Sele­çao e poi, nel caso, tornare a Trigoria. Come, per esempio, ha fatto Robinho, infortunato da ol­tre due mesi, ma presente nel ri­tiro del Brasile (e non è tornato a Manchester). Questione di giorni e sapremo chi la spunte­rà in questo braccio di ferro.