La penna degli Altri 28/11/2009 10:49

De Rossi, recupero lampo: Capitan Futuro corre a 200

Oggi, al termine dell’allenamento, si deciderà se per sarà panchina o addirittura campo dal primo minuto. Non se sarà convocato oppure no, perché sembra proprio che il suo nome farà parte della lista di coloro che partiranno per Bergamo. Ieri la presa di coscienza del netto anticipo sulla tabella di marcia stilata al suo ritorno a Trigoria: un altro allenamento 'mascherato' impeccabile (terminato, come da programma con lo staff medico, qualche minuto prima degli altri) e gli ultimi dubbi sulla convocazione che sembrano cadere. Oggi,salvo sorprese, si scioglieranno quelli riguardanti il suo impiego: Ranieri e valuteranno tutto e decideranno di comune d’accordo. Impossibile frenare, nonostante la prudenza predicata in un primo momento dai medici della Roma, uno così che scalpita, lavora duro e migliora giorno dopo giorno.

Quasi impossibile stoppare uno che in cinque allenamenti fa registrare i progressi che avrebbe dovuto compiere dopo almeno sette o otto sedute. Quasi impossibile fermare uno che, dopo una frattura ad uno zigomo ed una colica renale, ritorna in pochi giorni molto simile a quello di sempre.Quasi impossibile fermare un uomo bionico, uno che punta ad arrivare a 200 presenze in A già domenica. Quasi impossibile fermare ; uno che se non dovesse 200 al primo colpo, ce la farà una settimana dopo nel derby. Chi, invece, dovrà stare fermo per Bergamo (oltre a Tonetto) sarà molto probabilmente Marco Cassetti, alle prese con delle 'contratturine' ai flessori della coscia e al polpaccio. Adestra, quindi, Ranieri sceglierà uno tra Burdisso e Motta. Perrotta, che giovedì era rimasto in palestra per un affaticamento muscolare di lieve entità, è completamente guarito ed è tornato ad allenarsi col gruppo. A proposito della formazione da contrapporre all’Atalanta di , anche ieri Ranieri ha riprovato, per il secondo giorno di fila, il trio -Vucinic-Menez.

Società: Francesco Gaetano Caltagirone, a margine di una conferenza stampa del Monte dei Paschi di Siena (di cui è azionista per il 4,20%), ha negato l’interessamento del suo gruppo imprenditoriale al progetto del nuovo stadio. «No, senza condizioni», è stata la secca e laconica risposta.