La penna degli Altri 17/11/2009 09:18
De Rossi a casa. Totti in campo

Lunga degenza Lo stupore, semmai, è sopraggiunto col passare dei giorni: De Rossi lo avevano rassicurato dicendogli che sarebbero bastati tre o quattro cucchiai di soluzione Schumm, uno sciroppo che libera dalle scorie, e sarebbe potuto tornare a casa. E invece per le coliche renali in ospedale cè rimasto cinque giorni, ammesso che lo dimettano oggi (come pare), perché il comunicato della Roma ieri non lo specificava, limitandosi a escludere lintervento: «In merito alle condizioni di salute di De Rossi, lAs Roma, in accordo con lequipe del Policlinico Gemelli, precisa che non sussiste alcuna patologia che richieda una correzione chirurgica; pertanto, il calciatore sarà dimesso dallospedale non appena i parametri ematochimici di riferimento, in costante miglioramento, rientreranno nel range di normalità». I parametri sballati, dicono dal reparto Solventi 1 del Gemelli, sono stati il motivo per cui De Rossi è rimasto tutti questi giorni in ospedale: globuli bianchi e urine presentavano valori sballati. La prolungata degenza lo ha praticamente escluso dalla formazione anti-Bari: De Rossi domani ricomincerà ad allenarsi, con cautela. Il dolore è sparito, ma i giorni persi andranno recuperati gradualmente. È un periodo nero per il centrocampista: i problemi personali, la crisi della Roma, laddio di Spalletti, il rendimento altalenante, e ora questi passaggi forzati in ospedale. Per essere la stagione che lo porterà al Mondiale, finora cè poco da stare allegri.
Torna Ma almeno la Roma confida di recuperare Totti, lontano dai campi dal 4 ottobre: negli ultimi giorni il capitano ha forzato, con successo, i ritmi di lavoro. Ieri è tornato a calciare ripetutamente in porta, senza accusare dolore al ginocchio destro. Dal suo staff trapela fiducia: se oggi e domani confermerà i progressi, Totti domenica sarà a disposizione di Ranieri. In attesa che il suo rinnovo fino al 2014 venga ufficializzato, il primo passo sarà portare la Roma fuori dalla bassa classifica. Solo dopo, penserà anche alla Nazionale. «Aspetto che Totti torni a giocare alla grande», ha detto ieri il presidente federale Abete. Lo aspettano anche milioni di romanisti.