La penna degli Altri 09/11/2009 10:05

Caro prezzi di San Siro: l’Inter ha violato le regole

Navigate su inter.it, intrufolatevi nella sezione "biglietti", poi cliccate su "Serie A". Vi apparirà la schermata con due fasce di prezzi, prima o seconda. Conta l’importanza della partita. Quella con la Roma, evidentemente ancora considerata un top team, rientra tra le gare di cartello. E per queste, nel terzo anello, l’Inter chiede ai suoi tifosi 22 euro. In base alla circolare della Lega, dovrebbe fare altrettanto con i romanisti. Invece no.

La scusa dietro cui si trincerano a via Durini è il principio di reciprocità, che peraltro non è una norma ma una semplice prassi: quando nel girone di ritorno verranno all’Olimpico, gli interisti pagheranno 30 euro per un Distinti Nord lato Montemario. Ovvero, esattamente quanto un Distinto romanista: Sud o Nord lato Tevere. A via Durini si vadano a leggere il comunicato di Trigoria sull’ultimo Roma-Inter. Era il 19 ottobre 2008, non ci furono distinzioni tra tifosi. Leggi: maggiorazioni. La Roma non vìola le norme del Governo del calcio, l’Inter sì. I romanisti che ieri erano a San Siro avrebbero tutto il diritto di chiedere indietro gli otto euro di troppo che l’Inter si è messa in tasca alla faccia della Lega. Chissà cosa ne pensa Ernesto Paolillo, amministratore delegato nerazzurro e consigliere di Lega. Ma soprattutto: chissà cosa ne pensa Rosella Sensi, che della Lega è vicepresidente vicario e della Roma è presidente stipendiato.