La penna degli Altri 25/11/2009 08:06

Battere il ferro finchè è caldo

Si va avanti con , Vucinic e Menez. In questa stagione, fino alla sfida con i pugliesi i tre avevano giocato insieme soltanto i minuti finali della gara con la alla seconda giornata. C'era ancora Spalletti in panchina. Quello di domenica è stato quindi il primo esperimento di Ranieri, comunicato ai giocatori alla vigilia della partita. E riuscito a metà. Nel senso che la Roma capace di creare tanto e segnare tre gol in 37 minuti è piaciuta parecchio, mentre nella ripresa il calo di tenuta degli attaccanti è stato accusato da tutta la squadra.

La flessione del secondo tempo ha preoccupato Ranieri che ieri lo ha fatto presente alla squadra nel discorso prima dell'allenamento. Equilibrio. Il segreto per supportare il tridente è tutto qui: l'allenatore vuole un centrocampo di corridori e una difesa con i terzini praticamente bloccati. Per questo si è affidato a Burdisso nel ruolo di esterno difensivo, bocciando contemporaneamente i tre terzini di ruolo Motta, Cassetti e Cicinho. Potrebbe succedere anche a Bergamo, con il rientro di Juan al posto di Andreolli e la conferma dell'argentino a destra. Scelti gli interpreti, adesso si lavora sul modulo.

Nelle prove di ieri pomeriggio Ranieri ha insistito sul . L'assetto assimilato dalla squadra nei 4 anni e «spicci» di Spalletti e con cui la Roma si è sistemata nella seconda parte della gara con il Bari. La posizione di centravanti non è in discussione - e ci mancherebbe - Vucinic, assente dall'allenamento di ieri per un lieve fastidio alla schiena, ha le caratteristiche per continuare a partire sulla sinistra, mentre chi deve trovare una collocazione più definita è Menez. Domenica tendeva ad allargarsi mentre Ranieri lo vorrebbe in posizione più centrale. Perrotta confermatissimo a destra, con il possibile ritorno di sarà Brighi ad accomodarsi in panchina.