Altra nota positiva riguarda la statistica: dopo sei mesi la Roma torna a vincere senza subire gol. Certo il merito di mantenere la porta inviolata è più da attribuire al non proprio impeccabile attacco dei Bulgari che allattenzione della retroguardia, ma va bene così: «Ancora dobbiamo lavorare - spiega Ranieri - specialmente nella fase difensiva ci facciamo trovare troppe volte impreparati ma siamo sulla strada giusta. I ragazzi mi seguono e i risultati si vedono, non mi stanco di ripeterlo, voglio sempre più continuità: solo così possiamo andare lontano».
Chi appare in miglior spolvero è senza dubbio Stefano Okaka. Da solo alza il baricentro giallorosso, dà profondità, pressa aiutando il centrocampo, fa sentire i muscoli agli avversari e insacca la rete dell1 a 0 con una freddezza da veterano del gol. Forse è la prima volta che lo vediamo così dentro le trame di gioco ed è sicuramente una nota positiva per il futuro. Che era in forma lo si era capito già da Palermo, ieri ha dato la conferma e lanciato un messaggio ai suoi compagni di reparto. Il raddoppio è opera di Perrotta che raccoglie un pallonetto delizioso di Pizarro e mette dentro da due passi.
Anche Cerci non ha sfigurato regalando giocate e tanta corsa. Menez, invece, gioca a intermittenza: alterna momenti di classe pura a improvvise perdite di lucidità. A volte sembra schiavo dei suoi dribbling e non ha quella determinazione che vuole Ranieri. Il tecnico si sbraccia e gli urla improperi quando, al 78 perde stupidamente palla a centrocampo («Siamo allo stadio, non al circo», gli urla dalla panchina). Su di lui il mister dovrà lavorare molto se intende puntarci, altrimenti meglio venderlo subito.
La penna degli Altri 02/10/2009 09:11
Okaka-gol. poi è tutto facile