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La penna degli Altri 20/10/2009 09:27

Menez, è la svolta? «Però voglio giocare di più»

Uomini Chiaro, pure lui è uno da pane al pane e vino al vino. «Con Ranieri nei giorni scorsi abbiamo parlato da uomini— racconta —: mi ha chiesto di mettere il mio calcio al ser­vizio della squadra, cerche­rò di accontentarlo». Ed estremamente realista, anche dopo la chance concessagli dall’allena­tore, «forse la mia mi­gliore partita con la Roma». «Contro il Mi­lan ho giocato dal­l’inizio perché non c’era nessuno — il commento spiazzan­te —. Ranieri mi ha fatto i complimenti, ma io lo dico chiaro: vorrei giocare di più». E, in effetti, finora è stato im­piegato con moderazione. Ma Ranieri deve provare affetto per questo ragazzo, se è vero che i padri diventano severi per il bene dei figli. E Ranieri lo è stato, quando gli ha dato dell’immaturo (calcisticamen­te). «Ma il rapporto con l’alle­natore è buono e io non ho voglia di fughe. Certo, giocare in Italia è difficile, e per Gour­cuff (a cui Menez è stato para­gonato, ndr ) al Milan deve es­sere stata più dura».

Continua così Veloce come una gazzella, ogni tanto dovrebbe anche saper ruggire come un leone, questo sì gli si può chie­dere, ma è questione di perso­nalità, e di spalle ancora stret­te. Però Milano, con tutto che è andata come è andata («So­no molto deluso, poteva­mo vincere 3-0, siamo stati condannati dagli errori arbitrali»), «può essere la partita della svolta — promette Me­nez —. È stata un’occa­sione per mettermi in mostra, convincere Ra­nieri a usarmi di più». Anche la prossima volta, non ti buttare, please.