La penna degli Altri 26/10/2009 09:14

Giù la testa

Ma Menez è soltanto una pedina della sbrindellata scacchiera giallorossa. Giocatori ai quali manca soltanto il limone in bocca e poi possono essere serviti sul carrello dei bolliti. Hanno dato nelle stagioni di Spalletti, certo, ma ora gli è rimasto soltanto il nome. A Vucinic, che non ha mai avuto neppure quello (perché si è sempre invocata una prima punta) non è rimasto che portare a casa i fischi di uno stadio intero.

Ancora una volta la Roma ha ceduto alla prima vera occasione creata da avversari scesi all’Olimpico con l’unica ambizione di limitare i danni. E’ stato l’ex Tavano (39’), mica Torres, a mangiarsi tutti e bucare Doni. La Roma, senza Pizarro non è stata in grado di costruire, di dialogare. I piedi contadini di Perrotta, le corse del nonno di Taddei, la foga di Riise hanno tuttavia concesso qualche palla gol a Vucinic: peccato che fosse Vucinic. Il Livorno in dieci per l’espulsione dell’irritante quanto autolesionista De Lucia, non ha retto, si è limitato a lasciar fare la Roma. Lasciando fare, ha portato a casa la prima vittoria del campionato. Che tenerezza vedere in questa minestra cucinata da Ranieri.