La penna degli Altri 03/09/2009 09:41
Spalletti, addio con lacrime
Spalletti no, se ne è andato, con il cuore in tumulto ed è stato una giornata triste ieri a Trigoria. Molta gente ha pianto. Quelli che hanno lavorato a contatto con lui tutti i giorni, dai giardinieri ai giornalisti di Roma Channel. Commozione che ha contagiato anche i giocatori, che Spalletti ha salutato uno a uno, abbracciandoli. Sono stati attimi toccanti negli spogliatoi. Pizarro e Perrotta erano i più scossi.
Luciano Spalletti aveva pensato alle dimissioni già un po di tempo prima, quando vedeva che i programmi non venivano portati avanti, quando capiva che senza rinforzi non avrebbe potuto portare a termine il progetto di dare un nuovo volto tattico alla squadra. Prima di andare via Spalletti ha anche incontrato Ranieri. Si sono abbracciati, si sono augurati buon lavoro. Ne hanno bisogno entrambi. Ranieri alla guida della Roma, Spalletti magari più avanti, da qualche altra parte, in Italia o allestero. Nel passaggio di consegne davanti in ufficio, i due allenatori sono stati a parlare per qualche minuto, si sono scambiati un po di idee sulla Roma.
Spalletti era emozionato, molti dipendenti sono scoppiati a piangere al momento dei saluti. Tutti sono scesi al bar o nel piazzale per incontrarlo. Jeans e camicia, qualche sorriso nervoso, Spalletti h a salutato tutti uno ad uno, è stato difficile parlare in quegli attimi. Se ne è andato con la piccola utilitaria bianca, con la quale gira per Roma e da oggi avrà più tempo per girare. Alluscita del cancello di Trigoria ha ricevuto applausi calorosi da parte dei tifosi, si è fermato a firmare autografi, come ha sempre fatto. In molti non lo dimenticheranno. Ma oggi si volta pagina e Spalletti resterà tifoso della Roma. . Il tecnico toscano era arrivato al punto di non poter più andare avanti. Avrebbe fatto violenza a se stesso. Ha preferito così, lasciando un mondo che ormai era diventato il suo e una montagna di soldi. Si riposerà per qualche tempo, poi si metterà a girare, portandosi dietro il ricordo vivissimo delle grandi vittorie con la Roma. Lione, Real Madrid, Chelsea, i grandi d' Europa si sono inchinati di fronte a una squadra costruita con niente, che sapeva imporsi con la qualità del gioco, con le idee del suo allenatore e i numeri dei giocatori.