La penna degli Altri 02/09/2009 09:08
Rivoluzione Roma, spazio al 4-4-2

Spalletti merita lonore delle armi. Per due anni, dal 2006 al 2008, la Roma ha giocato il miglior calcio dItalia, facendosi ammirare anche in Europa, raggiungendo per due stagioni di fila i quarti di Champions League. La Roma di Spalletti è stata la migliore di sempre sulla scena internazionale, sicuramente superiore a quella di Capello e più longeva di quella di Liedholm, straordinaria solo nella stagione della finale di Coppa dei Campioni. Spalletti trovò il 4-2-3-1 in una notte genovese, in casa della Sampdoria, in cui schierò Totti al centro dell'attacco. Era il 18 dicembre 2005. Sette giorni prima, la Roma aveva perso 2-1 in casa con il Palermo e a Spalletti venne il classico colpo di genio: Totti centravanti e una doppia fila di centrocampisti. De Rossi-Aquilani coppia di mediani, poi linea della trequarti composta da Taddei-Perrotta-Mancini. La Roma pareggiò 1-1 giocando benissimo, poi, nella gara successiva con il Chievo, cominciò il filotto di vittorie che avrebbe portato al record di 11 successi consecutivi. Il 4-2-3-1 della Roma spallettiana è diventato un marchio di fabbrica.
Ora, con Ranieri, dovrebbe soffiare il vento del 4-4-2. È il modulo della carriera dellallenatore romano, anche se in passato (il Napoli di Zola) esplorò il 4-3-1-2. Il primo obiettivo di Ranieri sarà quello di chiudere la porta e rinforzare la difesa. La Roma ha incassato 12 gol nelle prime 6 gare ufficiali della stagioni, alla media di 2 reti al passivo a partita. Per questo motivo, cercherà di accelerare il recupero di Doni, schiererà i più in forma tra Mexes, Juan e Burdisso e chiederà agli esterni (Motta, Cassetti, Riise, Tonetto) di dedicarsi alla fase difensiva con attenzione particolare. In attacco, punterà sul doppio attaccante e la coppia di riferimento sarà quella composta da Totti e Vucinic.