La penna degli Altri 15/07/2009 08:09
Perché questo gruppo merita ancora fiducia
Sono un tifoso innamorato del bel calcio. E non posso dimenticare gli spettacoli offerti negli anni 2006, 2007 e 2008 dalla Roma di Spalletti. Una squadra che ha deliziato per fantasia, spregiudicatezza, abilità nel possesso palla. Questo team oltre a farsi ammirare in Europa arrivò a compiere, nel campionato 2007-2008 una vera impresa sfiorando la vittoria davanti ai fortissimi Inter e Milan conquistando Coppa Italia e Supercoppa. L'anno scorso c'è stato un calo imprevisto dovuto a calo di motivazioni in alcuni giocatori, molti infortuni e qualche errore nella campagna acquisti. La crisi economica della società non ha contribuito a dare chiarezze e sicurezze. A tutto questo si deve aggiungere una tifoseria appassionata e calorosa come poche, però facile a deprimersi. Deplorevole è, da parte di alcuni, la mancanza di riconoscenza verso la famiglia Sensi che si è impegnata così duramente sia sotto il profilo economico sia umano. La situazione di bilancio è difficile ma è ingeneroso contestare persone che hanno dato tanto. Questo clima di tensioni non aiuta a migliorare la situazione. Quanto sarebbe meglio che società, tifosi, giocatori remassero tutti nella stessa direzione. I Sensi non sono peggiori della maggior parte dei dirigenti anzi, molto probabilmente pochi li eguagliano per passione e serietà. Sono convinto che se si ritroverà la coesione e l'unione anche l'attuale Roma possa essere competitiva, l'organico è ancora giovane e di grande valore ed ha possibilità di crescita, bisogna solo crederci. In oltre i giallorossi partano da un vantaggio grande rispetto alle altre big: possiedono gioco ed idee che le altre ancora non hanno.