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La penna degli Altri 16/07/2009 08:12

"Juan, pensa a giocare"

Ma pure Sacchi ha detto di aspettarsi qualcosa in più dalla Roma? «Rispetto molto quello che è il pensiero di Sacchi. Noi dobbiamo essere bravi a ricercare il risultato non sugli episodi, bisogna puntare al concetto di squadra e all'entusiasmo». Punto.

Sistemato Juan e il tabù scudetto, si passa agli evviva: «E' stato un ritiro positivo per il clima e per l'atmosfera trovata. Mi dispiace per Perrotta, ma abbiamo provato a fare tutto per la prevenzione. Non abbiamo trovato Heidi, ma va bene… ». Però qualcuno ciao ciao alle caprette dovrà farlo: il mercato adesso è a senso unico, direzione uscita: «Il calcio è ormai questo, non tutto è sistemabile, dobbiamo essere pronti. Mi fa piacere che i ragazzi non vogliano andare via, trovo corretta e importante la risposta di Vucinic. Dei movimenti saranno fatti. Non so quali e come, ma ci saranno». Raccontato della sensibilità e delle potenzialità di Menez («quando arriva nella situazione in cui è preparato fa vedere compattezza»), delle particolari preferenze di ruolo di Baptista («non vuol giocare spalle alla porta, lui è un trequartista aperto»), annunciato il ritorno di , confidato nel recupero di Aquilani («può essere il valore aggiunto») alla fine esprime i suoi desideri: «Vieri? Vogliamo qualcosa di giovane, una società come la Roma ha bisogno di freschezza». Purché poi sia come lo studente che studia di Totò: giocatore che gioca. Bastasse questo per vincere lo scudetto...