La penna degli Altri 17/06/2009 07:53
Totti, capitano degli intoccabili
Totti è sempre un discorso a parte: è tutto. Il contratto fino al 2014 è un progetto nato da tempo, la firma su un matrimonio che poi continuerebbe come dirigente è attesa prima della prima partita ufficiale. L'ingaggio, ovviamente, sarebbe ritoccato verso il basso, ma il discorso sulle cifre (tra sponsor, diritti d'immagine, sinergie di vario tipo...) appare relativo. E' inimmaginabile una Roma senza Totti fino a quando il capitano giocherà a pallone, così come è impensabile una Roma senza Daniele De Rossi.
Il centrocampista che ha fatto vincere l'Italia in Sudafrica ha firmato l'anno scorso un contratto fino al 2012 ed è il giocatore più richiesto in Italia: l'Inter lo sogna da almeno tre anni, Mourinho lo adora, così come lo vorrebbero le grandissime di Spagna, ma De Rossi è la Roma come e quanto Totti. Diverso il discorso per Mexes e Pizarro, che davanti ad offerte folli- ma folli veramente potrebbero anche lasciare il giallorosso: non succederà.
Il francese resta qua, non solo per la sua qualità tecnica ma anche perché la proprietà sa benissimo l'appeal che esercita sui tifosi: dopo Totti e De Rossi, c'è lui. Ieri Olivier Jouanneaux, il suo agente lo ha detto anche a Telelombardia, cioè una delle tante televisioni vicine al Milan: «La Roma non ha intenzione di cederlo e i rapporti tra i rossoneri e i giallorossi sono ottimi. Galliani non farebbe mai uno sgarbo alla Sensi». Punto e basta. Si attende quello da mettere sulla vicenda Pizarro, il cileno che ha il contratto in scadenza fino al 2010 dovrebbe prolungare al ritorno dalle vacanze. E' più che mai l'uomo tattico di Spalletti e Spalletti ha deciso di restare. Ieri il mister era anche a una festa di tifosi a raccontare la Roma che verrà. E le uniche certezze sono queste qua.