L'affare venerdì passato era chiuso per tutti, adesso è aperto quasi esclusivamente per l'italo-svizzero. Mediobanca sta in mezzo, Unicredit ha pronta l'alternativa: si parla di fondi tedeschi o americani o libici. Di tutto di più. Sempre di meno, invece, sono gli attestati di stima nei confronti di Rosella Sensi da parte dei tifosi: la piazza è scontenta, stanca, rassegnata a un presente indecifrabile e a un futuro senza grandi emozioni, tanto che non è per niente da escludere qualche forma di contestazione il giorno del raduno. Si chiede e si aspetta chiarezza, la stessa che aveva chiesto e che tuttora aspetta Luciano Spalletti dopo l'incontro con il presidente.
Nessuno crede all'ipotesi di un'asta. La vicenda è sempre meno chiara: pare che a Rosella l'ipotesi Fioranelli non dispiacesse affatto, così come è vero che il presidente in qualche maniera spera di restare dentro a una società che è sempre stata tutto per la famiglia. Una settimana fa i Sensi avevano praticamente detto addio alla Roma o almeno così confermavano tutte le fonti possibili adesso Rosella sta lavorando per la prossima stagione.
Anche all'interno della famiglia s'è aperto un confronto. La signora Maria Sensi non è più intenzionata ad essere formalmente il consigliere dell'As Roma: non vuole vincoli di sorta per poter affrontare anche dialetticamente la situazione visto che finora non ha apprezzato certi atteggiamenti attorno e dentro la Roma. Di fatto quelle di Maria Sensi si possono considerare delle dimissioni dal proprio incarico di consigliere, le prime nell'era della presidenza di Rosella. Saranno anche le ultime?
La penna degli Altri 29/06/2009 09:57