Sempre che la cordata Fioranelli non acquisti in settimana la società, portando in giallorosso Adebajor, Drogba e magari pure Ibrahimovic. Di sicuro, però, ieri la vicenda ha avuto uno sviluppo grottesco, visto che uno dei legali della cordata, lavvocato Nicola Irti ha attaccato frontalmente le banche. «Non vogliono far comprare la Roma da persone oneste ha detto a Sky , che risolverebbero i problemi di altre persone, cioè la famiglia Sensi», evocando anche i fantasmi della Cirio e della Parmalat. Tutto questo quando solo venerdì scorso lo stesso Fioranelli aveva detto: «Le banche? Gli interessi non possono essere sempre congruenti. La controparte ha delle esigenze sacrosante». Insomma, tono agli antipodi, tantè che ieri sera un comunicato prendeva le distanze dalle affermazioni di Irti («rapporti costruttivi con le banche»). Morale? Gli istituti fanno sapere: loperazione ricorda il caso Chinaglia-Lazio (un flop), lorigine del denaro è folkloristica (paradisi fiscali?), se loperazione andasse in porto potrebbe intervenire la magistratura. Ma a chi sogna Adebajor interessa poco, ovvio.
La penna degli Altri 30/06/2009 08:58
Il nuovo Aquilani ha voglia di Roma