Interviste Partita 20/04/2019 22:52

Inter-Roma, Spalletti: "Pari giusto, ma dovevamo essere più cinici. Nainggolan? Ha fatto poco, ci teneva a questa gara" (VIDEO)

Quella di stasera contro la Roma non può essere stata una partita come le altre per il tecnico dell’ , lui che, tra la prima e la seconda esperienza nel club, è rimasto seduto sulla panchina giallorossa per circa 5 anni. Nel corso del post-gara oltre a raccontare le emozioni vissute nell'affrontare la sua ex squadra, l’allenatore nerazzurro ha commentato così il risultato di 1-1 maturato questa sera allo stadio San Siro:

SPALLETTI A SKY SPORT

Risultato giusto?
"Sì, ci sono state occasione per noi ma abbiamo lasciato spazi e non siamo stati bravi ad attaccare e rimanere in ordine. Non riusciamo a farlo, rimaniamo aperti con i terzini, in fase difensiva c’è sempre un problema. Come risultato va bene, la Roma si è abbassata molto dopo il vantaggio, con i piedi sulla linea difensiva. Erano a 10 metri dall’area, spazi non c’erano. Ci hanno lasciato il giro palla che tende ad allargare i terzini. tiene palla e la porta sempre dalla parte opposta da dove la riceve perché trova il vuoto. Nel secondo tempo siamo stati più ordinati, abbiamo avuto più pazienza. Il rischio era che per andare a pareggiare andavamo a fare ancora più confusione. Siamo stati ordinati e siamo andati a scavare quello spazio che ci ha portato al gol…"

Il Perisic della ripresa è quello vero.
"A volte quando riceve sulla trequarti porta dietro la palla, poi ha letture dove mette soggettività. E’ un calciatore che ci fa comodo, rientra e alza il livello di squadra. Contro la Roma ci serviva altezza, vanno trovati in tante cose gli equilibri. La Roma ha fatto una buona partita ma potevamo fare meglio essendo più cinici, abbiamo perso tanti palloni non dal livello dell’".

Cosa vi serve per essere più efficaci?
"Mantenere le due piazzole alte, permettendoci di fare quel giropalla per trovare l’uomo esterno sulla trequarti. Serviva più precisione, qualità e velocità nella trasmissione dei passaggi nel traffico. Loro si abbassavano con due mediani, a volte anche con 3 giocatori. Nel secondo tempo si sono . Quando riconquistano palla, se riescono ad aprirsi diventa difficile perché hanno velocità sugli esterni e qualità in attacco".

Potevate facilitare l’1 contro 1 con gli esterni
"D'Ambrosio doveva fare più il guardiano, ha costretto Politano ad andare troppo sotto i difensori. Nella ripresa entrava più nel campo, giocando quasi da mediano destro, e li teneva fuori qualcuno. Nel secondo tempo ho tenuto i terzini più centrali, così la punta esterna ha più possibilità di fare 1 contro 1".

Come sta il nostro calcio?
"Ci vuole una strada, fare un percorso. Essere persuasivi su che calcio si vuol fare con i calciatori. Sento che non va passata palla al , ma se il non ha piedi buoni non giocano in grandi squadre, si cercano portieri con piedi da trequartisti. Il nostro calcio per me sta abbastanza bene, dipende il momento in cui vai ad affrontare le competizioni. Nell'anno si passano più situazioni. Quando abbiamo beccato il PSV potevamo vincerla a dicembre, mentre non potevamo farlo con l’Eintracht. Col PSV eravamo arrivati in condizione, pur avendo solo 18 tesserati. Questo a volte ti incide pure sul campionato. Ma il nostro calcio sta bene, ci sono allenatori giovani che hanno un modo di allenare ben preciso. Poi si vince e si perde in tanti modi, ma serve una strada da seguire dove sei convincente per il modo di lavorare con i calciatori".


SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Quanto vi avvicina il risultato all’obiettivo? Lautaro è la prima scelta?
"Il risultato lascia le cose invariate, quando giochi in casa devi provare a vincerle. Fra Lautaro e Icardi ho scelto così perché si è allenato bene e stava bene quando si è infortunato. Ha potenzialità, magari vedendo che la partita nel secondo tempo va ad essere presa più in mano avere una punta fresca come Mauro diventa importante".

Grande prestazione in regia di Borja Valero. Roma impaurita, perché fuori Lautaro?
"Non solo come costruzione e regia, Borja grande partita anche in fase difensiva. Lautaro era rientrato a metà dell’altra settimana con un infortunio grave, perché dobbiamo fargli fare male. Ha giocato 70′-75′. Quello che poteva essere fatto era di mettere in campo e Joao Mario sull'esterno, questo sì che lo potevo fare. Però Politano ha fatto faticare Kolarov, ogni volta andavamo a sinistra perché Asamoah scendeva bene e non siamo riusciti ad andare sulla destra". 

ha fatto fatica, problema fisico o psicologico?
"Sono d’accordo, non riusciva a imporre le sue qualità, non so quale fosse il problema, ma ha fatto poco". 

bloccato, Perisic ha reagito, lui no. Come se la spiega?
"Lui ci teneva a questa partita, a volte il sistema emotivo, la condizione mentale ti dà l’effetto contrario. Ci teneva moltissimo. L’ho lasciato nel secondo per capire se fosse un secondo tempo diverso".


SPALLETTI A INTER TV

L' è sembrata molto calma e tranquilla nella gestione del risultato.
"Stasera, nel secondo tempo, abbiamo giocato un'altra partita di maturità. Abbiamo fatto bene a farla rimanere in equilibrio ed averla fatta girare da una parte all'altra lentamente. Nel primo tempo, invece, qualcosa abbiamo concesso in ripartenza: se hai i due terzini alti e larghi, si crea qualche buco in mezzo. Ed è stato bravo Borja Valero, sia in fase difensiva che offensiva".

La squadra ha fatto girare molto spesso il pallone in orizzontale nella metà campo avversaria.
"Quando le squadre vanno a mettere piede con la linea difensiva sull'area di rigore, bisogna giocare con tranquillità. Perché quando loro sono così densi, portandola sia a destra che a sinistra loro poi arrivano in ritardo a coprire e puoi andare centralmente. Non abbiamo fatto una brutta partita stasera. C'era da fare qualcosina in più, poi c'è sempre questo discorso di mantenere lucidità e ordine".

L' voleva vincere a tutti i costi questa sfida oppure si è accontentata del pareggio?
"La volevo vincere questa partita qui, perché effettivamente c'era la possibilità di allungare. Le intenzioni sono sempre e soltanto quelle di vincere".