Il numero 77 della Lazio (il 14 era già occupato da Garrido ndr) non nasconde di aver lasciato a Genova un pezzo di cuore, ma confessa di essere stato convinto dalle parole di Reja. «È stata la più importante esperienza calcistica della mia vita, ma era arrivato il momento di cambiare. Sono molto contento di essere arrivato alla Lazio - ha ammesso - Lasciare Genova non è stato facile, perchè sono stato benissimo per cinque anni. Qui trovo un grande gruppo che sta facendo un campionato davvero fantastico. Reja? Mi aveva già chiamato in settimana, e di fatto mi ha convinto a venire qui. Oggi l'ho conosciuto e dico che valeva la pena fare questa esperienza».
Sculli si è subito allenato e Reja lo ha provato in coppia con Floccari, anche se domani partirà solo dalla panchina, come ha confessato lo stesso tecnico della Lazio. «Sono rimasto impressionato soprattutto da Hernanes, Floccari e Zarate - ha spiegato - non vedo l'ora di dare il mio contributo. Dove? A destra o a sinistra per me è uguale». Poi le promesse di rito ai tifosi: «Spero di battere il mio record personale di 8 gol - ha concluso - ma l'importante è il bene della Lazio. Voglio contribuire a portarla il più in alto possibile».
(ansa)