Campionato
Conferenza stampa, GASPERINI: "Siamo così motivati che avremmo giocato a qualsiasi ora. Ryan Friedkin a Trigoria? Fondamentale, tutto funziona meglio" (VIDEO)
Domani alle ore 12 va in scena allo Stadio Olimpico l'attesissimo Derby della Capitale, valido per il trentasettesimo turno di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del "Fulvio Bernardini" di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l'evento in diretta.
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Il caos calendari rappresenta lo stato del calcio italiano? Il ritardo ha inciso sulla preparazione?
"Siamo così motivati e dentro questa rincorsa che siamo quelli meno adatti a rispondere, avremmo giocato a qualunque ora. Ma non è stato un esempio di grande programmazione. Dispiace per i tifosi e anche per quelli delle altre città. Giocare 5 partite in contemporanea è molto belo ed emozionante per tutti, anche se giocare di domenica alle 12 non è il massimo".
L'insidia del derby?
"La Lazio è un'ottima squadra anche se ha finito la stagione. L'unica motivazione è cercare di impedire alla Roma di arrivare in Champions. Noi abbiamo motivazioni più vere e forti, ma il derby è sempre difficile da giocare".
Quanto è fiducioso sul rinnovo di Dybala?
"Importante che sia la società sia il giocatore abbiano questa idea e io la trovo molto positiva. Quando c'è la volontà di entrambe le parti si può trovare la soluzione".
La presenza di Ryan Friedkin quanto sta accelerando le questioni da risolvere? Ci possiamo aspettare una centralità di Gasperini nel progetto?
"Al centro del progetto c'è la società perché è una cosa molto più ampia, a partire dallo stadio fino ad arrivare al futuro. Io mi occupo della parte tecnica, ho le mie responsabilità e cerco di rendere la squadra più soddisfacente possibile per i tifosi. Cerco di migliorare la squadra il più possibile. La presenza di Ryan? Fondamentale. Quando c'è la presenza della proprietà tutto funziona meglio, c'è meno gente che riporta le cose e c'è molta più possibilità di avere rapporti diretti senza intermediari che volontariamente o involontariamente cambiano un po' le opinioni. Le decisioni sono davvero veloci e mi auguro che Ryan, come fatto in questi giorni, riesca ad avere un rapporto di conoscenza con la squadra oltre ad accelerare nelle trattative con i procuratori. La conoscenza diretta è importante sia per la proprietà sia per il calciatore, è una cosa che lega. La proprietà qui presente può assaporare meglio e legarla di più".
Sarri sarà in panchina...
"Aveva detto che non sarebbe venuto (ride, ndr)".
La squadra si presenterà...
"Sarri aveva detto che la squadra l'avrebbe ritirata Lotito (ride, ndr)".
Gli allenatori devono far sentire la voce anche come gesti come quello di Sarri?
"Il calcio è bello giocarlo, anche se Sarri aveva le sue motivazioni giustificate. Il calcio è bello con lo stadio pieno. Togliamo pressioni negative e iniziamo a divertirci. Noi ci giochiamo molto. Lo stadio pieno deve essere uno spettacolo e a volte è più bello della partita stessa".
Crede negli uomini derby?
"Si tratta di una considerazione. Credo che tutti i giocatori nati e cresciuti nella città di un derby li sentono in modo particolare rispetto a un nuovo acquisto. Emotivamente ci sono giocatori che sentono di più questa partita, ma a volte possono fare brutte prestazioni oppure possono fare grandi prestazioni. Pellegrini è sicuramente tra quelli più determinanti. Lorenzo arriva da un infortunio, si è allenato tutta la settimane e oggi lo valutiamo. Ma se sta bene punterò su di lui dall'inizio o a gara in corso".
I pochi tifosi laziali allo stadio influenzeranno la partita?
"Noi giochiamo contro noi stessi. Possiamo raggiungere un traguardo che sembrava molto difficile, siamo concentrati sul campo e sappiamo che vincendo domani ci mancherebbe giusto qualcosa. Sappiamo che è un derby, ma noi dobbiamo cercare di vincere".
Le sue idee verranno seguite?
"La società è presente e sta facendo molto. Ora mancano due giornate di campionato e siamo certi di giocare almeno in Europa League, che è un bel traguardo. Abbiamo lasciato dietro il Bologna, l'Atalanta e la Lazio. Questo però non ci deve togliere la fame e la voglia di provare a fare ancora di più".
Sorpreso che ci siano tante squadre in corsa per la Champions? Quale vede più in difficoltà?
"Siamo tutte sul filo, c'è anche il Como che è la vera sorpresa del campionato per qualità di gioco e prestazioni. L'Inter ha fatto una corsa a se, mentre le altre sono tutte vicine e significa che il campionato è equilibrato. Questo è un segnale importante anche da parte della Roma, che è lì nonostante qualche problematica e infortuni. Questo ci dà ancora più motivazione".
L'addio di El Shaarawy? Spera di allenare ancora Pellegrini e Celik?
"C'è la proprietà qui. Avere così tanti giocatori in scadenza era pericoloso, ma hanno dimostrato di avere attaccamento alla Roma e grande professionalità. La proprietà sta cercando di risolvere e io sono fiducioso. Ho parlato con El Shaarawy qualche settimane fa e lui ha deciso questo. Gli dirò che ci sono ancora due partite e che ha opportunità di giocare. Sarà giustamente celebrato, ma prima ci sono due partite".
Come sta Dybala? Che rimpianto è non aver visto Dybala-Malen per più tempo?
"Purtroppo è andata così, magari ci sarà tempo e speriamo di non rammaricarci. Ora sta bene, non ha problemi di tenuta fisica".
Quanto sposterebbe il raggiungimento del quarto posto nel suo lavoro?
"Per me poco, ma mi rendo conto che per la società fa differenza dal punto di vista economico. Dal punto di vista tecnico, le risposte che ho avuto da questo gruppo, sono state straordinarie. Io sarò sempre riconoscente sempre nei confronti di tutti, non solo di chi ha giocato di più. Un'esperienza straordinaria da questo punto di vista, spero per questo motivo di coronarla con un risultato che va anche oltre le richieste, ma che ci siamo prefissati noi".
Cosa si aspetta dalla Lazio di Sarri?
"Ma ha detto che non viene Sarri! (ride, ndr). Mi aspetto una partita vera, non possiamo pensare che abbiano un morale straordinario ma questo non significa che non faranno di tutto per rovinarci la giornata".
Il suo rapporto con i tifosi? Ha un messaggio per loro?
"Vorrei darlo sul campo a fine partita. Per me è stata una stagione straordinaria sotto questo aspetto, non era facile conquistare la credibilità. Vorrei sdebitarmi con un bel risultato".
Come sta Dovbyk? Può essere una risorsa anche per il futuro?
"Finalmente è tornato, è un piacere rivederlo in campo. Dovete immaginare quanti sacrifici fanno gli infortunati per recuperare, quindi rivederli in campo è già un risultato. Difficile pensare che possa giocare, ma l'importante è che sia tornato".
Come stanno i giocatori dal punto di vista mentale dopo Parma-Roma?
"Eravamo fuori e ci siamo ritrovati dentro, è una bella spinta. Nel girone di andata non riuscivamo a recuperare lo svantaggio, c'è stato anche un pizzico di fortuna ma con la Juventus li avevamo subiti. Sicuramente è un valore della squadre aver aumentato possibilità e fiducia nel ribaltare le partite".
Roma-Lazio è secondo lei tra i derby più affascinanti di Italia?
"Sicuramente. Ho vissuto il derby di Genoa, Milano e ho visto quelli di Torino. Il derby deve essere una festa della città. Qualche volta questi derby vengono rovinati da episodi di violenza, l'obiettivo è di cercare di togliere questo aspetto. Non poter giocare di sera, queste limitazioni tolgono la bellezza di migliaia e migliaia di persone che vengono allo stadio. Non è una partita come le altre. Del derby di Roma mi piace molto lo sfottò dei tifosi, sono unici per bellezza e simpatia. Se si riuscisse a tornare solo a questo sarebbe straordinario, dovremmo cercare di raggiungerlo tutti quanti".