Questa la breve introduzione della dottoressa Sensi:
"Per me è doveroso in questo momento fare un ringraziamento a mister Luciano Spalletti per quello che ci ha dato e per le emozioni che ci ha fatto vivere. E' stata una sua scelta, dolorosa, ma che abbiamo rispettato e ne abbiamo preso atto. Sono altrettanto felice di presentare il nuovo allenatore della Roma, Claudio Ranieri, il cui nome è stato più volte fatto anche da mio padre e che avrebbe scelto anche lui. Ho continuato a dar retta ai consigli di mio padre, scegliendo la persona che avrebbe scelto lui. Ranieri è un grande professionista che ha lavorato in Italia e all'estero".
Si aspettava la decisione di Spalletti?
"Vorrei concentrare le attenzioni sul nuovo allenatore. Rispetto mister Spalletti ed il nostro rapporto in questi 4 anni. Conoscendo l'uomo non mi aspettavo potesse abbandonare la nave. Rispetto l'uomo e le sue motivazioni. Ha fatto delle scelte ed avrà avuto le sue ragioni. Ringraziando Spalletti, preferirei parlare di Ranieri".
Come giudica la campagna acquisti della Roma?
"Una campagna acquisti studiata, anche se non abbiamo centrato tutti gli aspettativi. Sono rientrati dei giovani e questa è una cosa importante, abbiamo riscattato Motta e preso Burdisso. Sicuramente i tifosi non saranno soddisfatti, ma sono convinta di non aver fatto così male. Abbiamo fatto una programmazione in base alle nostre possibilità. Sono dispiaciuta di non aver preso la punta che cercavamo. Prendere qualcuno tanto per prendere non è proficuo ai fini della nostra programmazione, e come ha detto giustamente Spalletti la squadra c'era. Sono sicura però di aver consegnato una buona squadra sia a Spalletti che a Ranieri. Non abbiamo smantellato la squadra, l'ossatura della squadra è rimasta intatta. Non abbiamo venduto nessuno, sono andati via solo Panucci, Aquilani e Montella. Non sono stati ceduti giocatori importanti come è invece accaduto in altre squadre. Sono sicura che questa squadra farà bene e non è una squadra da buttare. Le delusioni dei tifosi le capisco, perché sono anche le mie".