Campionato 21/01/2009 14:15

Reja infuriato con la squadra

TUTTONAPOLI.NET - Clima teso ieri a prima della ripresa degli allenamenti in vista del match di domenica contro la Roma. Per quasi un’ora gli azzurri sono stati ad ascoltare Reja. Parole dure come macigni. L’incredibile partita con il Chievo rivisitata in lungo e in largo, negli spogliatoi della squadra chiusi a doppia mandata e lontano da orecchie indiscrete. Attraverso gli spiragli però è trapelato il severo sermone del tecnico friulano. L'allenatore non ha risparmiato nessuno sul piano personale e sotto il profilo del collettivo: «Mi sono vergognato. Mi sento mortificato per voi, per la prestazione che avete fornito. Non mi sembrava il mio , il vostro e non riesco a capire il perché. Dopo una settimana di duro lavoro sul campo ci si aspettava molto ma molto di più e non il match che ne è venuto fuori».

Sguardi bassi, nessuna voglia di replicare al tecnico, giacchè in ognuno è scattato un immediato esame di coscienza, proprio quello che voleva provocare il trainer: giuste le accuse e le considerazioni dell’allenatore che ne ha avute per tutti: «Cosa vi siete in testa? Vogliamo bruciare e sciupare tutto quello che di buono è stato fatto finora? Si può anche perdere, d’accordo, ma non come è successo contro il Chievo, e non è la prima volta. A Verona peggio di Torino. Così non andremo da nessuna parte perché rischiamo di gettare a mare tutto quanto di buono abbiamo fatto al San Paolo». Prima di lasciare l’interno di Casa , l’ultimo imperativo di Reja: «E basta parlare di
, ci siamo riempiti la bocca per due settimane. E’ sul terreno di gioco che bisogna darsi da fare e non con le chiacchiere che non servono a niente. Domenica voglio vedere un altro contro la Roma. Adesso andiamo a lavorare». In silenzio assoluto la ripresa sul campo. Nessuna voglia di scherzare e nessuna battuta nel gruppo, solitamente allegro e scherzoso. Il gelo, tutti i disponibili seriosi e taciturni, il Chievo ha lasciato il segno