Campionato 22/01/2009 09:19
Da verificare Totti e Doni
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Sembra invece difficile che possa riprendere il suo posto il brasiliano Doni. Il ginocchio è infiammato e fa ancora male, una situazione che impedisce al numero 32 di poter dare a pieno il proprio contributo tra i pali. Nella lista dei convocati anti-Inter, infatti, è stato inserito solo per far numero e non per un miglioramento della sua condizione. Alla partita con il Napoli mancano tre giorni e appare difficile pensare in un repentino recupero. Se questo non avverrà, il compito di non subire reti spetterà nuovamente ad Artur.
Da verificare è anche la condizione di Christian Panucci e Max Tonetto. I due terzini sono rispettivamente alle prese con un risentimento al ginocchio e con un'infiammazione al tendine d'Achille. L'ex Real è l'ultimo arrivato nell'elenco degli indisponibili, visto che si è fermato proprio a ridosso della trasferta di Milano. Probabile, però, che a Napoli farà parte del gruppo considerando che Cicinho è squalificato. Sono quasi due mesi, invece, che Tonetto è fermo ai box. L'ex doriano la scorsa settimana è tornato da Cesenatico, dove si è curato, e martedì si è rivisto svolgere del differenziato sul campo di Trigoria. La sua situazione appare perciò in miglioramento, anche se la sfida con il Napoli sembra un po' troppo ravvicina.
La difesa che Spalletti schiererà al San Paolo non dovrebbe variare dal quartetto formato dalla coppia Juan-Mexes al centro e Cassetti-Riise sugli esterni. In mezzo al campo non si prescinderà da Daniele De Rossi, mentre per le altre due maglie il ballottaggio è tra Perrotta, Brighi, Taddei e Aquilani. Il Principino non parte titolare dal 22 ottobre, giorno in cui i giallorossi giocarono a Londra contro il Chelsea e il numero 8 uscì anticipatamente per una lesione di secondo grado al bicipite femorale. Sulla trequarti ci sarà spazio per Baptista e Pizarro a supporto di un Vucinic non al meglio e da verificare, con qualche chance anche per Ménez. Il francese ha parlato del suo momento a "L'Equipe": «Da quando sono arrivato in Italia sono migliorato, sia sotto il profilo mentale che della continuità. Adesso quando perdo palla provo a recuperarla subito. Ho firmato per i giallorossi perché voglio andare in nazionale, a Monaco avrei solo perso altro tempo».