Altre 30/08/2025 23:35

PISA-ROMA: le pagelle. SOULÈ: 'Piazzolla nelle cuffie e vai col tango'. DOVBYK: 5,5: 'Non si ribella al destino'

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Primo tempo in tono minore rispetto a una settimana fa. Una Roma molto più in fase di rodaggio, una sbandata in difesa quando Mancini si fa mangiare in testa nell'unica occasione in quarantacinque minuti a basso ritmo, contro un Pisa messo bene in campo da Gilardino. In mediana, Cristante in regia è presente ma molto impreciso. Kone non incide. Wesley si propone anche lasciando la posizione, ma viene servito poco, Angelino è timido e sbaglia gli appoggi. Nella ripresa, l'argento vivo dell'Argentina. Si balla il tango, detta i tempi Dybala che sostituisce il volenteroso El Shaarawy, illumina la scena Soule, che fa il mago comparendo dal nulla in mezzo a tre avversari dopo un fraseggio Dybala-Angelino, col pallone mess in mezzo tramite cross dello spagnolo, addomesticato da Ferguson, e frustato a giro dal diciotto, che riallaccia il filo del discorso iniziato nella seconda parte della scorsa stagione. Subito dopo ne fa un altro, ma dopo un fallo di mano sul controllo. Il Pisa fa il Pisa, squadra con criteri giusti guidata da un bravo allenatore. Ma per fare gol serve molto di più. Gli servirebbe Gilardino versione calciatore. La Roma controlla, e chi vede la partita da casa deve fidarsi dell'arbitro perché durante il match le solerti regie della Lega e delle TV a pagamento che combattono la pirateria non mostrano replay per azzerare i dubbi su un possibile rigore a favore della Roma.
C'è la forte sensazione che con un paio di ritocchi la Roma...

SVILAR 6,5 come il collega pisano nel primo tempo è spettatore giustamente non pagante di una brutta partita, a parte quando gli tirano addosso e lui è reattivo a recuperare il pallone dopo il primo impatto. Attento nella ripresa

HERMOSO 6 subito dopo la prima occasione del Pisa si perde l'uomo, perché quando si allarga paga dazio. Poi, ordinaria amministrazione. Vivo. (82' CELIK SV)

MANCINI 6: fa rischiare grosso la Roma sul cross da destra perdendo l'avversario. Poi si riposa giocando.

NDICKA 6,5: il migliore del trio. Col tempo parteciperà alle incursioni come da codice gasperiniano.

WESLEY 6,5: si propone sempre, a volte lasciando incustodita la fascia, ma i compagni devono ancora capire i suoi tempi di inserimento e prendere confidenza con la sua estemporaneità.

KONÈ 6,5: lascia a Cristante la regia ma non si accende a dovere. È in questi casi che ci si aspetta di più da uno con le sue doti. Servono più percussioni stile finale di partita, quando regala a Dovbyk un gol che solo il Dovbyk di questi mesi può sbagliare.

CRISTANTE 6:primo tempo caratterizzato da imprecisioni. Riferimento in mediana, da lui passano mille palloni, ma sbaglia troppi lanci di prima. Nella ripresa fa Cristante. Pulito, essenziale.

ANGELINO 6: si propone poco e sbaglia passaggi facili. Ci mette l'esperienza visto che in questa fase iniziale non sembra avere la forma migliore (91' RENSCH SV)

SOULÈ 7,5: primo tempo versione girone di andata dello scorso anno. Secondo tempo con Astor Piazzolla nelle cuffie e via, li pesta come un tango, favorito dai passi del connazionale col ventuno sulle spalle. (91' EL AYANAOUI SV)

EL SHAARAWY 5,5: lodevole per spirito di partecipazione ma poco altro (46' DYBALA 7: La sua presenza allarma il Pisa, lui balla il tango sulle punte, saltando pisani manco fosse un amichevole contro i boscaioli. E partecipa all'azione del gol)

FERGUSON 6,5: dialogo aperto con Gasperini, è vivo, non trova palloni utili per spiccare sottoporta, ma ingolosisce Soule lavorando un pallone complicato che gli consegna da calciatore intelligente qual è (DOVBYK 5,5: non tanto per il gol sbagliato. Ma per la disperazione plateale dopo il gol sbagliato. Non trova la forza per ribellarsi al destino che sembra segnato)

GASPERINI 7: squadra incompleta, ok, ma nel frattempo bene indottrinata. Da un maestro e calcio. Un vincente che va seguito alla lettera. In campo e fra le scrivanie.